Trattamento a lungo termine con pentraxina 2 umana ricombinante nella fibrosi polmonare idiopatica


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Le analisi a 76 settimane della fase di estensione di un precedente studio hanno mostrato che il trattamento con PRM-151 (pentraxina 2 umana ricombinante) è sicuro in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica (FPI).
  • Inoltre, il trattamento a lungo termine mantiene l’efficacia osservata a 28 settimane nel ridurre il declino della percentuale di capacità vitale forzata (FVC) predetta e nello stabilizzare la distanza percorsa in 6 minuti di cammino.
  • Nella fase di estensione, i benefici sono stati osservati anche nei pazienti che erano passati a PRM-151 da placebo.
  • I risultati ottenuti suggeriscono di valutare efficacia e sicurezza della molecola anche in popolazioni più ampie.

Descrizione dello studio

  • Hanno preso parte alla fase di estensione tutti i pazienti che avevano completato il periodo in doppio cieco di 28 settimane dello studio iniziale.
  • Tutti i pazienti arruolati nella fase di estensione sono stati trattati con PRM-151 in cicli di 28 settimane con dosi di carico di 10 mg/kg in infusioni venose di 60 minuti ai giorni 1, 3 e 5 di ciascun ciclo seguite da un’infusione di 10 mg/kg ogni 4 settimane.
  • Obiettivo primario della fase di estensione era studiare sicurezza e tollerabilità di PRM-151 sul lungo periodo, valutate analizzando gli eventi avversi fino alla settimana 76 in tutti i pazienti che avevano ricevuto almeno una dose di PRM-151 in questa fase di estensione.
  • Analisi esplorative di efficacia sono state effettuate valutando i cambiamenti dal basale nella percentuale di FVC predetta e nella distanza percorsa in 6 minuti.
  • Fonte di finanziamento: Promedior.

Risultati principali

  • Sono stati inclusi nella fase di estensione 111 pazienti (74 dal gruppo PRM-151 e 37 dal gruppo placebo).
  • Il 76% dei pazienti arruolati riceveva terapia concomitante per la FPI (pirfenidone n=55 o nintedanib n=29).
  • Gli eventi avversi sono risultati in linea con le sequele di FPI a lungo termine.
  • Gli eventi avversi presentatisi in 2 o più pazienti sono stati polmonite (6 [5%] pazienti), esacerbazioni di FPI (4 [4%]), progressione di FPI (4 [4%]) e dolore toracico (2 [2%]).
  • Eventi avversi gravi si sono presentati in 21 (19%) pazienti, con esacerbazioni di FPI e progressione di FPI presentatesi ciascuna in 2 (2%) pazienti.
  • Due pazienti sono andati incontro ad eventi avversi rischiosi per la vita (una polmonite e un tumore del polmone a piccole cellule in stadio avanzato).
  • Nei pazienti che hanno proseguito il trattamento con PRM-151 è stata osservata una persistenza dei benefici osservati nella fase iniziale dello studio, con declino nella percentuale di FVC predetta di -3∙6% per anno e nella distanza in 6 minuti di cammino di -10,5 m per anno alla settimana 52.
  • I benefici del trattamento sono stati osservati anche nei pazienti passati dal gruppo placebo al trattamento con PRM-151.

Limiti dello studio

  • Nella fase di estensione manca un gruppo di controllo e non è quindi possibile effettuare confronti diretti.

Perché è importante

  • La FPI è una malattia grave e progressiva con una sopravvivenza mediana compresa tra 2 e 5 anni.
  • Gli unici trattamenti attualmente approvati per la patologia sono pirfenidone e nintedanib, nessuno dei quali è in grado di bloccare la malattia.
  • La proteina ricombinante umana pentraxina 2 (PRM-151) si è rivelata efficace in uno studio della durata di 28 settimane in pazienti con FPI, ma mancano dati su efficacia e sicurezza sul lungo periodo.