Trapianto di polmone: il tempo d’attesa non è uguale per tutti


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nel Regno Unito, nel decennio 2004-2014, dopo 3 anni in lista d’attesa avevano ricevuto il trapianto il 78% dei pazienti con BPCO e solo il 48% dei pazienti con fibrosi polmonare.
  • La probabilità di essere sottoposti a trapianto aumentava del 3% per ogni cm di altezza in più.
  • La mortalità in lista d’attesa dei pazienti con gruppo sanguigno 0 era significativamente più alta di quella dei pazienti con gli altri gruppi sanguigni.

 

Descrizione dello studio

  • Sono stati analizzati i dati del registro trapianti UK relativi ai trapianti di polmone negli adulti (periodo 2004-2014); erano esclusi i pazienti in lista d’attesa anche per altri organi oltre al polmone.
  • Sono stati valutati gli esiti pre-trapianto e post-trapianto in base alla patologia polmonare, alle caratteristiche del paziente e al centro trapianti.

 

Risultati principali

  • Sono stati analizzati 2.213 pazienti inseriti in lista trapianti, affetti da BPCO (28,4%), fibrosi polmonare (FP, 26,2%), fibrosi cistica (FC, 25,4%) o altre patologie polmonari (20,1%).
  • La probabilità di essere sottoposti a trapianto differiva in base alla patologia polmonare e al centro trapianti (effetto combinato, P
  • 3 anni dopo l’inserimento in lista, erano stati trapiantati il 78% dei pazienti con BPCO, il 61% dei pazienti con FC, il 59% dei pazienti con altre patologie e il 48% dei pazienti con FP, che erano quelli con mortalità in lista d’attesa più alta (37%).
  • I pazienti più alti (≥174 cm) avevano una probabilità più alta di essere sottoposti a trapianto (HR 1,03; IC95% 1,02-1,04; P
  • Dopo 3 anni, solo il 17% dei pazienti di bassa statura (≤161 cm) con FP era stato sottoposto a trapianto, contro l’86% dei pazienti di alta statura affetti da BPCO.
  • Dopo 3 anni, l’84% dei pazienti con gruppo A con BPCO era stato sottoposto a trapianto, contro il 45% dei pazienti con FP con gruppo 0.
  • I pazienti con gruppo sanguigno 0 avevano una mortalità in lista d’attesa più alta rispetto ai pazienti con gli altri gruppi sanguigni (27% contro 20%, P

 

Perché è importante

  • L’attesa di un organo per il trapianto può essere molto lunga e non è infrequente che il paziente muoia prima che l’organo si renda disponibile.
  • Conoscere le variabili che influenzano la mortalità in lista d’attesa può consentire una più equa distribuzione degli organi trapiantabili.
  • Lo studio mostra che nel Regno Unito la modalità con cui erano assegnati i polmoni dei donatori creava delle discrepanze tra il profilo di rischio del ricevente e la probabilità di essere sottoposto a trapianto.
  • Questo studio ha contribuito all’introduzione, nel 2017, di un nuovo schema di allocazione in cui si favoriscono i pazienti alti ≤155 cm e si stabilisce che gli organi disponibili vengano offerti prima ai pazienti con gruppo sanguigno identico che non a quelli con gruppo sanguigno compatibile.