Trapianti, in Veneto primo prelievo di rene con chirurgia robotica


  • Adnkronos Salute
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Padova, 29 nov. (AdnKronos Salute) - Per la prima volta in Veneto è stato eseguito all'Ospedale di Padova un prelievo di rene in chirurgia robotica avanzata, da destinare al trapianto. L’intervento eseguito alcuni giorni fa con successo, è durato meno di 2 ore. La nuova tecnica, che coniuga i vantaggi della laparoscopia già da tempo applicata in questo centro, presenta ora con il robot evidenti vantaggi sia per le basse percentuali di complicanze che per il recupero molto veloce del paziente, sia per il dolore post operatorio minore che per i migliori risultati estetici (soli 6 cm. la ferita) oltre che per l’eccellente funzionalità del trapianto effettuato. La signora di 63 anni è stata dimessa appena dopo alcuni giorni.

L’equipe guidata da Lucrezia Furian e Cristina Silvestre, ha deciso di eseguire l’espianto del rene sano in chirurgia robotica (Robotic Assisted Surgery). Furian, con training in Belgio, primo operatore ha eseguito l’intervento chirurgico manovrando a distanza ravvicinata il robot che, al suo comando, eseguiva le manovre più delicate di chirurgia mini invasiva. All'intervento ha preso parte il personale anestesiologico: Paolo Feltracco, Stefania Barbieri, Alessandro De Cassai. Impegnato inoltre personale infermieristico e operatori tecnici: Sergio Boccella, Maria Cristina Berto, Silvano Massaro, Gloria Zambolin, Matilde Schiavolin, Romeo Vanzetto, Daria Marcolongo, Silvana Chinello.

L’elaborazione del software robotico ottimizza la visione e la cura dei dettagli durante l’intervento. La visione magnificata, la cura del dettaglio - dove si vedono anche i vasi sanguigni di piccolissime dimensioni - ha consentito di evitare anche il minimo sanguinamento. Sono bastate solo due dita per manovrare i sensibilissimi joystick del robot connessi a strumenti di piccolissime dimensioni e alta precisione.

Il rene prelevato è stato subito raffreddato in ghiaccio e perfuso con un’apposita soluzione. A questo punto era pronta la seconda equipe nella sala operatoria sottostante guidata da Paolo Rigotti direttore del Centro Trapianti Rene e Pancreas dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova che è stato coadiuvato dal chirurgo Francesco Tuci e dal personale anestesiologico: Paolo Feltracco, Helmut Galligioni, Maurizio Furnari. Impegnato anche personale infermieristico e operatori tecnici: Rebecca Pranovi, Roberta Schievano, Romeo Vanzetto, Giovanni Arcuti, Silvana Chinello, Luisa Rigato.

Espiantato il rene malato, è stato immediatamente trapiantato l’organo sano. Questo secondo intervento svoltosi con susseguenza di fasi per via tradizionale, è durato circa un’ora e mezza e il rene sano trapiantato nell’arco di un'ora ha ripreso prontamente a funzionare.