Toscana, stop intramoenia se c'è sforamento tempi attesa


  • Adnkronos Salute
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Roma, 7 mag. (AdnKronos Salute) - C'è anche il blocco dell'intramoenia "in caso di uno sforamento dei tempi di attesa massimi in regime istituzionale" tra le misure contenute nel Piano regionale di governo delle liste di attesa 2019-2021, varato dalla giunta nella seduta di ieri, su proposta dell'assessore al diritto alla salute. "Nel caso in cui l'attività libero professionale superi di gran lunga quella istituzionale, o ci sia uno sforamento dei tempi di attesa massimi in regime istituzionale, contenere le prestazioni in intramoenia, fino al loro blocco totale", sottolinea il documento.

Ma oltre il possibile blocco dell'intramoenia, tra le misure proposte c'è anche la possibilità di "separare rigorosamente il primo accesso dalla successiva presa in carico (o 'follow up'). Riorganizzare e bilanciare il rapporto tra domanda e offerta. Garantire il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni in base ai codici di priorità fissati. Attivare 'percorsi di tutela' del cittadino, che gli garantiscano di avere comunque la prestazione nei tempi previsti, se possibile nel pubblico, altrimenti nel privato (ma col solo pagamento del ticket)"

Il Piano regionale (Prgla) recepisce in gran parte le linee di indirizzo del Piano nazionale governo liste di attesa (Pngla) siglato con l'intesa Stato-Regioni del 21 febbraio 2019. Ma il Piano della Toscana introduce misure anche più stringenti di quelle previste dal Piano nazionale. Peraltro gran parte di queste misure erano già contenute nelle delibere approvate dalla giunta nei mesi passati, delibere che sono state inglobate in questo Piano regionale. Le aziende avranno 60 giorni di tempo dall'approvazione della delibera per mettere in pratica le regole fissate dalla Regione.

I punti salienti del Piano regionale prevedono di "garantire il bilanciamento della domanda e dell'offerta mediante la riorganizzazione dell'offerta e dell'accessibilità alle prestazioni specialistiche ambulatoriali, con la definizione di elenco e volumi di prestazioni ambulatoriali, in risposta ai fabbisogni previsti". E "separare completamente le prime visite dalle successive visite di controllo o 'follow up'. Nella prima visita il problema clinico principale del paziente è affrontato per la prima volta, viene predisposta l'appropriata documentazione clinica e impostato un eventuale piano diagnostico-terapeutico. Nelle visite di controllo, il problema è già stato inquadrato dal punto di vista diagnostico e terapeutico e viene rivalutato dal punto di vista clinico e aggiornata la documentazione esistente".

Nel caso che l'attività svolta in regime di libera professione (intromoenia) "superi quantitativamente quella svolta in regime istituzionale, o si verifichi comunque uno sforamento dei tempi massimi di attesa in regime istituzionale, le aziende devono attuare una strategia di progressivo contenimento delle prestazioni libero professionali - sottolinea il documento - a favore di una maggiore erogazione di prestazioni istituzionali, ridefinendone le proporzioni, anche prevedendo il totale blocco dell'attività libero professionale, fino al risolversi della criticità. Da sottolineare che queste misure sono le stesse indicate dal Piano nazionale".