The Bridge, 'dati chiari su liste attesa oggi diritto negato a cittadini'

  • Univadis
  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 29 mar. (Adnkronos Salute) - "La chiarezza dei dati sulle liste d'attesa è un diritto oggi negato ai cittadini. Il problema è la raccolta stessa del dato. Per il nostro Report abbiamo fatto richieste alle 20 Regioni. E prima di averli abbiamo dovuto minacciare di ricorrere al Tar. Non è possibile quindi per un cittadino, anche se la legge lo prevede, di accedere facilmente alle informazioni. E questo non è tollerabile". Lo ha spiegato all'Adnkronos Salute, Rosaria Iardino, presidente Fondazione The Bridge, a margine della presentazione, a Roma, dell’Osservatorio indipendente sull’accesso alle cure 'Hi-Healthcare Insights' e del suo primo monitoraggio sui tempi di accesso alle cure.

"Le differenze che abbiamo riscontrato nelle Regioni sono molte - ha aggiunto Iardino - nella Regione Sardegna, ad esempio, ci sono tre portali diversi che danno tre diversi dati sullo stesso tema delle liste d'attesa. Le Regioni, inoltre, danno i dati in maniera differente, in modalità e formati diversi, in alcuni casi manca poco che siano cartacei. Sono differenti persino le denominazioni delle prestazioni. Questo fa sì che il cittadino non può comparare, per esempio, tra la Regione Lazio e l'Emilia Romagna chi offre un servizio migliore e in quali tempi. E' un po' un gioco delle tre carte. Ad uno sguardo superficiale va tutto bene, non ci sono problemi".

Iardino ha evidenziato la necessità di uno strumento come l'Osservatorio indipendente - presentato oggi e finanziato da enti esterni al settore della sanità - in particolare in questa fase. "Il 31 marzo usciremo dall'emergenza Covid e verrà fuori con ancora più prepotenza lo tsunami delle cure saltate e da recuperare. Dobbiamo avere la capacità di analizzare, in modo indipendente le liste di attesa. Anche per capire quante persone moriranno a causa del Covid e dei ritardi che ha comportato per le altre malattie".