Tanti i benefici dell’attività fisica dopo la diagnosi di tumore mammario


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Da una metanalisi recentemente pubblicata sulla rivista Breast arriva la conferma dell’importanza dell’attività fisica per la salute, in particolare per quella delle donne con diagnosi di tumore mammario. “Un basso livello di attività fisica rientra tra i fattori di rischio di sviluppare carcinoma mammario e ci sono dati che suggeriscono un ruolo del movimento anche nella sopravvivenza dopo la diagnosi di questa neoplasia” spiegano gli autori dello studio, al quale hanno preso parte anche Francesca Bravi e Carlo La Vecchia dell’Università degli Studi di Milano.

Per quantificare in modo più accurato l’associazione tra attività fisica dopo la diagnosi di carcinoma mammario e mortalità per tutte le cause, mortalità legata alla neoplasia e/o recidiva della malattia, gli esperti hanno portato a termine una metanalisi degli studi sull’argomento presenti in letteratura. Nell’analisi sono stati inclusi 10 studi osservazionali nei quali sono stati osservati 23.041 casi di tumore al seno, 2.522 decessi per tutte le cause, 841 decessi per tumore mammario e 1.398 recidive.

A conti fatti, l’analisi ha messo in luce che le donne con il più alto livello di attività fisica avevano, rispetto a quelle con il livello più basso, un rischio inferiore di mortalità per tutte le cause (HR=0,58; 8 studi) e di decesso per carcinoma mammario (HR=0,60; 5 studi). “Anche il rischio di recidiva di malattia è risultato inferiore in base ai risultati di 5 studi, ma senza raggiungere la significatività statistica” aggiungono gli autori, sottolineando l’eterogeneità tra gli studi che valutavano attività fisica e mortalità totale (I2=52,4%), mortalità legata al tumore mammario (I2=77,7%) e recidiva (I2=66,4%). “Questi risultati, che probabilmente riflettono anche l’effetto positivo dell’attività fisica sulla salute cardiovascolare, sostengono e rafforzano le attuali