Tabelle farmaci di classe A e H al 16 settembre 2019


  • Notizie sui farmaci - VDA Net
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

AIFA Agenzia Italiana del Farmaco

Tabelle farmaci di classe A e H al 16 settembre 2019

Al fine di consentire la prescrizione per principio attivo disposta dall’articolo 15, comma 11-bis, del decreto legge 6 luglio 2012 n.95, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012 n. 135, l’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibili per tutti gli Operatori sanitari, le tabelle contenenti l’elenco dei farmaci di fascia A e H, dispensati dal Servizio sanitario Nazionale, ordinati rispettivamente per principio attivo e per nome commerciale.

Tali tabelle costituiscono uno strumento tecnico e includono sia medicinali presenti nella Lista di trasparenza AIFA sia i medicinali coperti da tutela brevettuale, sia i medicinali di cui è scaduta la tutela brevettuale ma per i quali non è prevista la sostituibilità.

A differenza delle liste di trasparenza AIFA, le tabelle contenenti l’indicazione del raggruppamento per principio attivo non fissano prezzi massimi di rimborso.

Si ricorda che il dettato dell’art. 15, comma 11-bis, della Legge 7 agosto 2012 n. 135, come novellato dall’art.13 bis, comma 1, del decreto legge 18 ottobre 2012, n.179, coordinato con la legge di conversione 17 dicembre 2012, n.221, prevede:

“11-bis. Il medico che curi un paziente, per la prima volta, per una patologia cronica, ovvero per un nuovo episodio di patologia non cronica, per il cui trattamento sono disponibili più medicinali equivalenti, indica nella ricetta del Servizio sanitario nazionale la denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco oppure la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo accompagnato dalla denominazione di quest’ultimo. L’indicazione dello specifico medicinale è vincolante per il farmacista ove nella ricetta sia inserita, corredata obbligatoriamente di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità di cui all'articolo 11, comma 12, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. L’indicazione è vincolante per il farmacista anche quando il farmaco indicato abbia un prezzo pari a quello di rimborso, fatta comunque salva la diversa richiesta del cliente.
 
11-ter. Nell’adottare eventuali decisioni basate sull’equivalenza terapeutica fra medicinali contenenti differenti principi attivi, le regioni si attengono alle motivate e documentate valutazioni espresse dall’Agenzia Italiana del Farmaco.”

Le tabelle di fascia A e H includono ogni confezione di specialità medicinali che al 16/09/2019 risulta commercializzata.

Nella tabella di prescrizione per principio attivo di classe H, si segnala che, al fine di garantire il mantenimento dei dati storici sui gruppi di equivalenza,  il codice di equivalenza del gruppo AMIODARONE 150MG 3ML 5 UNITA' USO PARENTERALE  è stato modificato da “ADT” a “44°”. I medicinali  AMIODAR (AIC 022033029) e CORDARONE (AIC 025035027) facenti parte del gruppo, erano classificati dal 2000 al 2005 in classe A e figuravano dal 2001 al 2005 inclusi in lista di trasparenza AIFA con codice di equivalenza “44A”; gli stessi AIC  sono stati riclassificati in classe H rispettivamente con Det. Aifa 9/3/2005 (GU 68 del 23/3/2005) e con Det. Aifa 31/3/2005 (GU 86 del 14/4/2005).

Si invitano i medici e i farmacisti ad attenersi agli adempimenti riportati nella Linea guida: Progetto Tessera Sanitaria, ricetta farmaceutica - aggiornamento alla luce dell’art. 15, comma 11-bis dl 95/2012 e successive modificazioni, riguardante la prescrizione per principio attivo, in allegato.

I prezzi dei medicinali sono espressi al netto della riduzione temporanea di legge disposta con Determinazione AIFA 3 luglio 2006 e dell’ulteriore riduzione del 5% ai sensi della determinazione AIFA del 27 settembre 2006 (laddove non sia stata sospesa ad esito di successivo provvedimento di pay-back del 5%), e della riduzione ai sensi dell’art.11, comma 9, del D.L.78/2010 convertito con modificazioni dalla Legge del 30 luglio 2010, n.122.


Elenchi farmaci di classe A e H

Contengono l’elenco dei farmaci di fascia A e H, dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale, ordinati per principio attivo e per nome commerciale. Consentono ai medici di effettuare la prescrizione per principio attivo, indicando in ricetta il nome della sostanza contenuta nel medicinale, come previsto dalla normativa vigente.

Gli elenchi dei farmaci di fascia A includono sia medicinali presenti nelle Liste di Trasparenza AIFA, sia i medicinali coperti da tutela brevettuale, sia i medicinali di cui è scaduta la tutela brevettuale, ma per i quali non è prevista la sostituibilità. A differenza delle liste di trasparenza AIFA, le tabelle contenenti l’indicazione del raggruppamento per principio attivo non fissano prezzi massimi di rimborso ma il prezzo del farmaco al netto delle riduzioni di legge.

Entrambe le tabelle includono tutte le confezioni delle specialità medicinali commercializzate alla data di ultimo aggiornamento.

Si invitano i medici e i farmacisti ad attenersi agli adempimenti riportati nella linea guida: Progetto Tessera Sanitaria, ricetta farmaceutica - aggiornamento alla luce dell’art. 15, comma 11-bis dl 95/2012 e successive modificazioni, riguardante la prescrizione per principio attivo.
Cosa deve fare il medico al momento della prescrizione

Il medico deve prescrivere il medicinale indicando in ricetta il nome del suo principio attivo, se ricorrono entrambe le seguenti condizioni:

    il paziente è curato per la prima volta per una patologia cronica o è curato per un nuovo episodio di patologia non cronica mediante l’impiego di un determinato principio attivo
    esistono sul mercato più medicinali equivalenti a base del principio attivo scelto dal medico per il trattamento

Oltre al principio attivo, il medico può indicare anche il nome di uno specifico medicinale (di marca o equivalente) a base di quel principio attivo.

La ricetta che nei casi descritti riporti soltanto il nome di uno specifico medicinale non è conforme alla legge.

Nel caso di terapia già in atto, di farmaci non a carico del SSN o in mancanza di un farmaco equivalente, il medico può indicare una specialità medicinale specifica.

Anche nei casi su descritti il medico può rendere vincolante la prescrizione di uno specifico medicinale nel caso lo ritenesse non sostituibile per la cura del paziente (scrivendone il nome commerciale in ricetta, in aggiunta al principio attivo), come già previsto dall’articolo 11, comma 12, del decreto-legge n. 1/2012. In questo caso, però, la clausola di non sostituibilità del farmaco con un suo equivalente deve essere obbligatoriamente accompagnata da una sintetica motivazione (ad esempio, l’accertata intolleranza del paziente a determinate sostanze comprese fra gli eccipienti di altri medicinali a base dello stesso principio attivo). L’assenza della motivazione, così come la presenza di una motivazione inidonea, rende la ricetta non conforme a legge.

L’obbligatoria dell’indicazione del principio attivo non si applica in tutti i casi in cui si debba continuare una terapia già in atto per il trattamento di una patologia cronica o non cronica. In questi casi pertanto il medico potrà prescrivere uno specifico medicinale. Anche in questo caso, comunque, il medico potrà limitarsi ad indicare il solo principio attivo, quando ritenga che questa modalità sia idonea al raggiungimento dello scopo terapeutico che intende perseguire.

Il medico è tenuto a informare il paziente della presenza in commercio di farmaci di uguale composizione in principi attivi, nonché forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario uguali, come previsto dal primo periodo del comma 12 dell’articolo 11 del decreto-legge n. 1/2012.
Cosa deve fare il farmacista al momento della prescrizione

Il farmacista deve attenersi a quanto indicato nell’articolo 11, comma 12, del decreto-legge n. 1/2012 e comportarsi nel modo seguente:

    se nella prescrizione è indicato il solo principio attivo (oltre, ovviamente, a forma farmaceutica e dosaggio), il farmacista, dopo aver informato il cliente, dovrà consegnargli il medicinale avente il prezzo più basso (come già imposto dall’articolo 7 del decreto-legge n. 347/2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 405/2001). Nel caso che più medicinali abbiano un prezzo corrispondente al prezzo più basso, il farmacista terrà conto dell’eventuale preferenza del paziente. Qualora quest’ultimo, invece, richieda espressamente un medicinale a prezzo più alto, il farmacista dovrà richiedere al paziente di corrispondere la somma pari alla differenza fra il prezzo del medicinale richiesto e quello del medicinale erogabile con onere a totale carico del Servizio sanitario nazionale
     
    se nella prescrizione è indicato, oltre al principio attivo, la denominazione (“di marca” o generica) di uno specifico medicinale, il farmacista, qualora nella ricetta non risulti apposta dal medico la indicazione di non sostituibilità, è tenuto a fornire il medicinale prescritto quando nessun medicinale equivalente ha prezzo più basso; in caso di esistenza in commercio di medicinali a minor prezzo rispetto a quello del medicinale prescritto, il farmacista è tenuto a fornire il medicinale avente il prezzo più basso (o uno dei medicinali aventi il prezzo più basso), fatta salva l’eventuale espressa richiesta del paziente di ricevere comunque il farmaco prescritto dal medico, previo pagamento della differenza di prezzo
     
    se nella prescrizione, oltre alla denominazione di un medicinale specifico, risulta apposta l’indicazione della non sostituibilità del medicinale (sia nella forma “semplice” utilizzabile per la prosecuzione di trattamenti in corso, sia nella forma corredata di sintetica motivazione, da utilizzare per i casi disciplinati dal comma 11-bis dell’articolo 15 del decreto-legge n. 95/2012), il farmacista dovrà chiedere al paziente, informandolo delle ragioni della richiesta, di corrispondere la somma pari alla differenza fra l’eventuale prezzo più alto del medicinale prescritto e quello del medicinale erogabile con onere a totale carico del Servizio sanitario nazionale.

Pubblicato il: 02 marzo 2020

- Scarica il documento completo in formato PDF
- Riproduzione riservata e per uso personale