Svolta green per Ieo-Monzino Milano, 'contribuire a transizione ecologica'

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Milano, 19 dic. (Adnkronos Salute) - Svolta green per l'Istituto europeo di oncologia (Ieo) e il Centro cardiologico Monzino (Ccm) di Milano. Nei Bilanci di sostenibilità 2021, per la prima volta i due Irccs cresciuti sotto l'ala dell'oncologo Umberto Veronesi misurano la loro capacità di mantenere il più alto standard di cura tenendo conto non solo dell'impatto sociale sulla comunità, ma anche dell'impronta ambientale e degli impatti prodotti per le generazioni future.

L'anno scorso, rispetto al precedente - risulta dai documenti appena pubblicati - l'Ieo ha ridotto del 3,33% i consumi energetici e dell'1,46% il totale delle emissioni di Ghg (i Greenhouse Gases responsabili dell'effetto serra), e ha riforestato 3,5 ettari di terreno all'interno del parco Ticinello per compensare l'impatto ambientale degli edifici. Quanto al Monzino, in un triennio ha diminuito i consumi idrici del 17,68% e ha evitato che 286.650 bottiglie di plastica venissero scaricate nell'ambiente.

"Costruire e applicare delle strategie operative che ottengano obiettivi di sostenibilità è un tema inedito nel settore della sanità. Con il nostro bilancio vogliamo contribuire al dibattito su come i servizi sanitari, a cominciare dagli ospedali, possano migliorare in maniera significativa la transizione ecologica, aiutando a far fronte alle sfide ambientali poste a livello italiano ed europeo, a partire dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) - scrive Carlo Cimbri, presidente Ieo, nella lettera agli stakeholder - Abbiamo capito che possiamo essere un ospedale non solo presente e integrato nel proprio ambiente, ma anche in grado di rinnovarsi per seguire le traiettorie del mondo che puntano tutte alla sostenibilità. Del resto l'innovazione è nel nostro Dna: non soltanto nella scienza e nella clinica, ma anche nella gestione e nei valori. Già vent'anni fa, anticipando i tempi, abbiamo lanciato l'idea e il modello dell'ospedale prima di tutto 'umano'; oggi il nostro modello di ospedale è anche 'green' e la sfida è ancora più difficile".

"Per la sua storia speciale, il Monzino ha una predisposizione naturale alla sostenibilità - scrive Carlo Buora per il Monzino, di cui è presidente - In oltre 40 anni il Monzino, pur posizionandosi fra i primi centri al mondo nella sua specialità, non ha mai tradito la missione originaria di rispetto per l'ambiente in cui opera. Il 'pensare sostenibile', che per la maggioranza degli ospedali richiede un salto culturale, per il Monzino è un'evoluzione della cultura di responsabilità nei confronti del territorio, che gli appartiene da sempre. Anzi, nel tempo l'ospedale ha contribuito alla riqualificazione del suo quartiere, educando gli abitanti a comportamenti responsabili a tutela della salute e dell'ambiente: dalla difesa e dall'utilizzo delle aree verdi ai comportamenti 'smart' all'interno delle mura domestiche".

"La sostenibilità è senza dubbio prima di tutto un valore da condividere, creando una nuova cultura istituzionale - commenta nel suo messaggio Mauro Melis, amministratore delegato di Ieo e Ccm - ma il progetto culturale è destinato a fallire se non è accompagnato da scelte gestionali e organizzative mirate. Per questo con i medici, i ricercatori e il personale amministrativo abbiamo iniziato a riesaminare tutti i nostri processi per intervenire, ove possibile, con soluzioni che migliorino la nostra impronta ambientale. I primi esempi tangibili del nostro impegno sono già presenti nei due Bilanci di sostenibilità 2021. Tuttavia è soprattutto nei nuovi progetti, molto innovativi ma a potenziale alto impatto ambientale, come lo Ieo Proton Center o il Monzino 3, che è riconoscibile una svolta culturale, perché tutte le scelte sono state orientate, oltre che all'efficienza, alla sostenibilità presente e futura".