Supplementi di calcio e vitamina D non proteggono gli anziani dal rischio di fratture


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Messaggi chiave

  • Anziani che vivono nella propria comunità e assumono supplementi di calcio, vitamina D o loro combinazione non hanno un rischio di fratture più basso rispetto a quelli del gruppo placebo/controllo.
  • Non ci sono evidenze per raccomandare l’uso di routine di questi supplementi nella popolazione anziana che non vive in istituzioni.

 

Descrizione dello studio

  • Da una ricerca in banche dati (PubMed, Cochrane library, EMBASE) sono stati identificati 33 studi randomizzati (totale 51.145 partecipanti) condotti negli ultimi 10 anni che hanno investigato l’associazione tra calcio, vitamina D o la loro combinazione e l’incidenza di fratture.
  • Sono stati esclusi gli studi che interessavano solo soggetti che vivevano in istituzioni, quelli in cui calcio e vitamina D erano dati in combinazione con altri trattamenti (es. farmaci contro l’osteoporosi), quelli in cui erano usati analoghi della vitamina D (es. calcitriolo) e quelli in cui non c’era un gruppo placebo o senza trattamento.
  • L’outcome primario è la frattura dell’anca; gli outcome secondari sono la frattura vertebrale, la frattura non-vertebrale e la frattura totale (frattura in tutti i siti o il cui sito non è specificato nello studio).
  • Fonte di finanziamento: Tianjin Science and Technology Research Project.

 

Risultati principali

  • Rispetto ai soggetti del gruppo placebo/controllo non hanno un minor rischio di frattura dell’anca gli anziani che assumono calcio (RR 1,53; IC95% 0,97-2,42; P=0,07) o vitamina D (RR 1,21; IC95% 0,99-1,47; P=0,06).
  • Neppure la combinazione di calcio e vitamina D riduce il rischio di frattura dell’anca rispetto al placebo o controllo (RR 1,09; IC95% 0,85-1,39; P=0,50).
  • Non c’è un’associazione significativa tra calcio, vitamina D o la loro combinazione e l’incidenza di fratture vertebrali, non-vertebrali o totali.
  • I risultati sono coerenti indipendentemente da: dose di calcio o vitamina D, sesso, storia personale per fratture, assunzione di calcio con la dieta, concentrazione di 25-idrossivitamina D alla baseline.

 

Limiti dello studio

  • Alcuni degli studi inclusi nella meta-analisi sono di scarsa qualità.

 

Perché è importante

  • Le fratture dovute a osteoporosi sono una causa rilevante di morbidità nella popolazione anziana, in particolare le fratture all’anca sono un evento serio che possono aumentare la mortalità, anche in tempi brevi.
  • Le meta-analisi effettuate finora non hanno dato risultati consistenti sull’efficacia dell’assunzione di calcio e supplementi di vitamina D per prevenire le fratture.
  • In base a questa meta-analisi l’assunzione di calcio, vitamina D o loro combinazione non protegge gli anziani che vivono nella propria comunità dal rischio di fratture.
  • Gli anziani che vivono in istituzioni hanno un’alta probabilità alta di andare incontro ad osteoporosi dato che si muovono poco, prendono poco sole e hanno una dieta insufficiente: è possibile che coloro che vivono in residenze assistenziali possano trarre beneficio da supplementi di calcio o vitamina D.