Sumai, ambulatori Asl a rischio contagio senza protezioni a medici


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Roma, 25 feb. (Adnkronos Salute) - Gli ambulatori delle Asl "senza protezioni per medici e operatori sanitari, senza percorsi, senza protocolli rischiano di trasformarsi in potenziali ospedali di Codogno". Lo afferma il segretario generale del Sumai Assoprof, Antonio Magi, che denuncia la mancanza di materiale di protezione per gli operatori sanitari che lavorano negli ambulatori del territorio. "Mentre assistiamo al continuo aggiornamento sui nuovi casi di Covid-19 rischiamo di dimenticarci di proteggere tutti quegli operatori sanitari (medici specialisti e non, infermieri, tecnici e amministrativi) che, tutti i giorni, operano a diretto contatto con le persone".

Il Sumai Assoprof sottolinea, "la gravissima mancanza, negli ambulatori e poliambulatori della Asl e Case della Salute, degli idonei dispositivi di protezione individuali e ricorda che se un solo malato a Codogno è stato in grado di far chiudere un ospedale e contagiare cinque, tra medici ed infermieri, cosa potrebbe succedere nei numerosi poliambulatori diffusi su tutto il territorio nazionale".

"Nella sanità territoriale pubblica - conclude Magi - oltre ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta operano, lavorano e curano anche gli specialisti ambulatoriali interni che da sempre svolgono un ruolo fondamentale ma, sebbene le circa 70 milioni di prestazioni annue, per motivi oscuri non sono potenziati, non sono ascoltati, non godono della giusta considerazione nonostante abbiano le capacità e le competenze per risolvere, ad esempio, problemi come le liste d’attesa e gli accessi impropri ai pronto soccorso. Ma questa almeno per il momento è un’altra storia", conclude.