Studi medici in quartieri popolari, Comune Milano offre locali all'asta

  • Univadis
  • Attualità mediche
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Milano, 23 dic. (Adnkronos Salute) - Dal medico di famiglia al dentista, dal pediatra al cardiologo: servono servizi di cura nei quartieri popolari di Milano e, per crearli, il Comune mette all'asta i locali liberi ai piani bassi dei caseggiati di edilizia residenziale pubblica di sua proprietà. Lo annuncia Palazzo Marino in una nota. Il bando, aperto fino al 30 gennaio e visibile sul sito web del Comune, propone 13 unità immobiliari fra Quarto Oggiaro, Crescenzago, Baggio e Barona adatte ad ospitare ambulatori o poliambulatori, da assegnare in locazione o concessione a medici o associazioni di professionisti della sanità. "Proprio ai giovani dottori in cerca di uno studio in città si rivolge il Comune con le sue proposte", si legge nella nota.

I locali in questione sono nella quasi totalità dei casi ex negozi, oggi inutilizzati, offerti a un canone annuale a base d'asta fra i 2.400 e i 5.800 euro per destinarli a un servizio che i Municipi hanno indicato fra i più necessari nei quartieri periferici di Milano: il presidio sanitario territoriale, in particolare per i residenti più fragili. È questa l'unica destinazione d’uso ammessa per i 13 locali, da assegnare in via prioritaria a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e, in assenza di offerte da parte di questi, ad altri medici specialisti (dai ginecologi ai geriatri) e ad altri professionisti della sanità riconosciuti dal ministero della Salute, come infermieri, fisiatri, fisioterapisti, terapisti della riabilitazione, che possono presentarsi in forma di singoli, cooperative, raggruppamenti costituiti o costituendi.

Il presidio sanitario deve assicurare un minimo di 10 ore a settimana di apertura al pubblico, distribuite su un minimo di 2 giorni a settimana, e comunque essere coerente con quanto eventualmente stabilito da Ats nelle procedure di convenzionamento, spiega il Comune.

Di dimensioni comprese fra i 44 e i 114 metri quadri, gli spazi si trovano in via Bengasi 1, viale Faenza 21, via Teramo 29 e 31, via San Paolino 2, via Nikolajevka 3, via Satta 3, via Capuana 7, via Vittani 1 e via Demonte 3. I locali messi a disposizione sono stati scelti dall'Amministrazione in accordo con Ats, sulla base degli ambiti territoriali di assistenza rimasti carenti di medici di base. Per assegnare gli incarichi vacanti si è tenuto negli scorsi mesi il bando di Regione Lombardia destinato ai laureati in medicina e chirurgia che stanno frequentando il corso di formazione triennale specifica in medicina generale.

La locazione, spiega ancora il Comune, avrà una durata di 6 anni rinnovabili per altri 6, mentre la concessione d'uso sarà per 12 anni. I locali possono essere visitati dai professionisti interessati secondo un calendario di sopralluoghi pubblicato con il bando, previa richiesta.