Studi CASSINI e AVERT: i DOAC prevengono il TEV nei pazienti oncologici deambulanti

  • N Engl J Med

  • Jenny Blair, MD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Gli anticoagulanti orali ad azione diretta (direct oral anticoagulant, DOAC) apixaban e rivaroxaban sembrano efficaci e sicuri per la prevenzione del tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti oncologici deambulanti.
  • Rivaroxaban non ha raggiunto l’endpoint primario, ma risulta migliore del placebo se l’endpoint viene calcolato durante l’effettivo periodo di trattamento.
  • Editoriale : i risultati sono incoraggianti, ma sono necessarie sperimentazioni in tipi di cancro separati.

Perché è importante

  • Il beneficio della tromboprofilassi nei pazienti oncologici deambulanti era poco chiaro.

Risultati principali

  • Rivaroxaban rispetto al placebo:
    • endpoint primario, 6,0% rispetto a 8,8%; HR: 0,66 (IC 95%: 0,40–1,09); P=0,10;
    • emorragia maggiore, 2,0% rispetto a 1,0%; HR: 1,96 (IC 95%: 0,59–6,49);
    • endpoint primario durante il periodo di intervento, 2,6% rispetto a 6,4%; HR: 0,40 (IC 95%: 0,20–0,80);
  • Apixaban rispetto al placebo:
    • endpoint primario, 4,2% rispetto a 10,2%; HR: 0,41 (IC 95%: 0,26–0,65); P
    • emorragia maggiore, 3,5% rispetto a 1,8%; HR: 2,00 (IC 95%: 1,01–3,95); P=0,046.

Disegno dello studio

  • Sperimentazioni multicentriche, randomizzate, in doppio cieco, controllate con placebo CASSINI (n=841) e AVERT (n=563).
  • Pazienti oncologici deambulanti a rischio innalzato di TEV (punteggio Khorana ≥2) assegnati casualmente a 6 mesi di rivaroxaban rispetto a placebo (CASSINI) o ad apixaban rispetto a placebo (AVERT).
  • Esiti: TEV nel periodo post-randomizzazione di 180 giorni; emorragia maggiore.
  • Finanziamento: Janssen, Bayer (CASSINI); Canadian Institutes of Health Research, Bristol-Myers Squibb-Pfizer Alliance (AVERT).

Limiti

  • Pochi pazienti con tumori del colon-retto, della mammella o della prostata.
  • Il punteggio di Khorana non dà buoni risultati nel tumore del polmone.