Strategie treatment-to-target per l’artrite idiopatica giovanile


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Indipendentemente dal trattamento iniziale, il 71% dei pazienti con artrite idiopatica giovanile (AIG) di recente insorgenza mostra malattia inattiva dopo 24 mesi di una strategia treatment-to-target mirata a raggiungere inattività di malattia in assenza di trattamento farmacologico.
  • Il 39% dei pazienti ha raggiunto l’eliminazione del trattamento.
  • Questo tipo di approccio treatment-to-target è possibile nella pratica clinica, purché strettamente controllato.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato, in singolo cieco, ha coinvolto pazienti con AIG naive per trattamento con farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD).
  • Sono state confrontate tre strategie di trattamento: 1) monoterapia sequenziale con DMARD (sulfasalazina o metotrexate), 2) terapia di combinazione metotrexate + 6 settimane di prednisolone e 3) terapia di combinazione metotrexate + etanercept.
  • L’approccio treatment-to-target prevedeva aggiustamento trimestrale della terapia con DMARD/farmaco biologico in caso di attività di malattia persistente, con riduzione della dose di farmaco fino alla sua eliminazione in caso di malattia inattiva.
  • Gli esiti primari a 24 mesi erano il tempo alla malattia inattiva e il tempo alla riacutizzazione dopo interruzione di DMARD.
  • Gli esiti secondari erano i punteggi adattati ACRPedi 30/50/70/90, la capacità funzionale e gli eventi avversi.
  • Fonte di finanziamento: Pfizer.

Risultati principali

  • Nello studio sono stati inclusi 94 bambini di età mediana pari a 9,1 anni: 32 nei bracci 1 e 2, 30 nel braccio 3.
  • Al basale sono stati osservati una scala visuale analogico-visiva (VAS)-medico media di 49 mm, una VAS-paziente di 53 mm, una velocità di sedimentazione eritrocitaria di 12,8, una mediana di 8 articolazioni attive e di 2,5 articolazioni limitate e un punteggio medio nel Childhood Health Assessment Questionnaire di 1,0.
  • Dopo 24 mesi, il 71% (braccio 1), 70% (braccio 2) e 72% (braccio 3) dei pazienti aveva raggiunto lo status di malattia inattiva.
  • Il 45% (braccio 1), 31% (braccio 2) e 41% (braccio 3) presentava malattia inattiva in assenza di trattamento farmacologico.
  • Il tempo mediano alla malattia inattiva è stato di 9,0 mesi (5,3-15,0) nel braccio 1; 9,0 mesi (6,0-12,8) nel braccio 2 e 9,0 mesi (6,0-12,0) nel braccio 3 (p=0,30).
  • Il tempo alla riacutizzazione non ha fatto osservare differenze significative (valore generale 3,0 mesi, p=0,7).
  • I punteggi adattati ACRPedi sono risultati alti in misura comparabile tra i gruppi e anche gli eventi avversi sono risultati simili.

Limiti dello studio

  • La popolazione inclusa nello studio aveva dimensioni limitate.
  • Lo studio è stato condotto in singolo cieco.
  • Si sono verificate violazioni del protocollo di studio per diverse ragioni.

Perché è importante

  • L’artrite idiopatica giovanile è la malattia autoimmune più comune tra i bambini.
  • L’introduzione di DMARD sintetici convenzionali e DMARD biologici ha notevolmente migliorato gli esiti, ma la persistenza dello stato infiammatorio può comunque danneggiare le articolazioni.
  • Il raggiungimento precoce dello status di malattia inattiva è raccomandabile, ma ad oggi strategie di treatment-to-target per arrivare a tale obiettivo e all’interruzione del trattamento non sono state confrontate direttamente.