Stimolazione del ganglio sfenopalatino per la cefalea a grappolo cronica


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con cefalea a grappolo cronica, la stimolazione del ganglio sfenopalatino (GSP) può controllare gli attacchi a grappolo acuti e diminuire la frequenza degli attacchi nel tempo.
  • La stimolazione del GSF rappresenta un potenziale approccio al trattamento del disturbo.
  • Servono ulteriori ricerche per definire il ruolo di questa strategia nella pratica clinica.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato, controllato con trattamento fittizio (sham), a gruppi paralleli e in doppio cieco è stato condotto in 21 centri statunitensi per la cefalea.
  • Sono stati coinvolti pazienti di età uguale o superiore a 22 anni con cefalea a grappolo cronica, con un minimo di 4 attacchi a settimana non controllati con misure preventive.
  • I partecipanti sono stati assegnati a ricevere stimolazione del GSP o un trattamento sham (stimolazione elettrica cutanea).
  • L’endpoint primario di efficacia era la differenza tra i gruppi nella proporzione di attacchi ipsilaterali trattati con stimolazione per i quali è stato raggiunto sollievo dal dolore 15 minuti dopo l’inizio del trattamento senza uso di farmaci immediatamente prima di quel timepoint.
  • Le analisi di efficacia sono state condotte su tutti i pazienti con un impianto e che avevano fornito dati su almeno un attacco trattato nel corso della fase sperimentale di 4 settimane.
  • La sicurezza è stata valutata in tutti i pazienti sottoposti a procedura di impianto fino al termine della fase open-label successiva alla fase sperimentale.
  • Fonte di finanziamento: Autonomic Technologies.

Risultati principali

  • Nell’analisi di efficacia sono stati inclusi 36 pazienti nel gruppo stimolazione del GSP e 40 nel gruppo controllo.
  • L’endpoint primario è stato raggiunto dal 62,46% dei pazienti nel gruppo stimolazione del GSP versus il 38,87% nel gruppo controllo (odds ratio 2,62; p=0,008).
  • Si sono verificati 9 eventi avversi gravi entro la chiusura della fase open-label: 3 legati alla procedura di impianto, uno a un’infezione attribuita sia al dispositivo sia alla procedura di impianto e altri 5 non collegati al trattamento.

Limiti dello studio

  • L'impianto può avere influenzato la riduzione degli attacchi.

Perché è importante

  • La cefalea a grappolo è un disturbo disabilitante.
  • L’approccio classico punta sulla prevenzione che però spesso si rivela poco efficace e mal tollerata.   
  • Studi preliminari suggeriscono un potenziale ruolo della stimolazione del GSP in questo contesto, ma i dati su efficacia e sicurezza del trattamento sono ancora scarsi.