Steatoepatite non alcolica: NGM282 determina riduzioni rapide e significative del contenuto lipidico epatico


  • The Lancet
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Informazioni generali

La steatoepatite non alcolica è un’epatopatia cronica caratterizzata dalla presenza di steatosi epatica, infiammazione e traumatismo epatocellulare, per la quale non esiste alcun trattamento approvato dalla Food and Drug Administration (FDA). L’FGF19 è un ormone che regola la sintesi degli acidi biliari e l’omeostasi del glucosio. Si intendeva valutare la sicurezza e l’efficacia di NGM282, un analogo artificiale dell’FGF19, nel trattamento della steatoepatite non alcolica.

Metodi

 Presso ospedali e cliniche per le malattie dell’apparato digerente e del fegato australiani e statunitensi, in questo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, di fase 2, sono stati reclutati pazienti di età compresa tra 18 e 75 anni affetti da steatoepatite non alcolica confermata alla biopsia, definita dal sistema di punteggio istologico del Clinical Research Network per la steatoepatite non alcolica. Tra i criteri di idoneità fondamentali si annoveravano un punteggio di attività della steatosi epatica non alcolica pari o superiore a 4, la fibrosi in stadio 1–3 e un contenuto lipidico epatico pari ad almeno l’8%. Tramite un sistema basato sul Web, i pazienti, stratificati per stato diabetico, sono stati assegnati casualmente (1:1:1) a ricevere 3 mg o 6 mg di NGM282 per via sottocutanea o placebo. L’endpoint primario consisteva nella variazione assoluta del contenuto lipidico epatico dal basale alla settimana 12. Erano ritenuti rispondenti i pazienti che ottenevano una riduzione assoluta del contenuto lipidico epatico pari o superiore al 5%, valutata con la quantificazione della frazione lipidica mediante RM pesata in densità protonica. L’analisi di efficacia è stata eseguita su base intent-to-treat. La sperimentazione è registrata su ClinicalTrials.gov, con il numero NCT02443116.

Risultati

Tra il 14 luglio 2015 e il 30 agosto 2016, presso 18 centri in Australia e negli Stati Uniti sono stati sottoposti a screening 166 pazienti. 82 pazienti sono stati assegnati casualmente a ricevere 3 mg di NGM282 (n=27), 6 mg di NGM282 (n=28) o placebo (n=27). A 12 settimane, 20 pazienti (74%) nel gruppo della dose da 3 mg e 22 (79%) in quello della dose da 6 mg avevano ottenuto una riduzione assoluta del contenuto lipidico epatico pari ad almeno il 5% rispetto al basale (rischio relativo 10,0 [IC al 95%: 2,6–38,7] e 11,4 [3,0–43,8], rispettivamente; p

Interpretazione

 Nei pazienti con steatoepatite non alcolica l’NGM282 ha prodotto riduzioni rapide e significative del contenuto lipidico epatico, con un profilo di sicurezza accettabile. In tale popolazione di pazienti è giustificato un ulteriore studio di NGM282.

Finanziamento

NGM Biopharmaceuticals.