SSRI dopo ictus emorragico: per alcuni, ma non per tutti


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti che hanno superato un’emorragia intracerebrale (ICH), l’uso di inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (SSRI) si associa a una remissione della depressione post-ICH.
  • Questo trattamento si associa anche a un incremento del rischio di ricorrenza dell’emorragia, soprattutto in alcuni sottogruppi di pazienti.
  • Dati clinici, genetici e di neuroimaging potrebbero aiutare i medici a identificare i pazienti depressi a maggior rischio di recidiva di ICH, per i quali l’uso di SSRI dovrà essere valutato con maggior attenzione.

Descrizione dello studio

  • Lo studio longitudinale ha coinvolto pazienti con ICH arruolati in un centro di terzo livello e seguiti per un periodo mediano di 53,2 mesi.
  • Sono stati coinvolti 1.279 pazienti con ICH primaria, dimessi vivi dall’ospedale dopo il primo ricovero per ictus.
  • Sono state valutate ricorrenza di ICH e gravità della depressione.
  • Spono state inoltre effettuate analisi specifiche per pazienti con una o più caratteristiche associate a rischio elevato di ricorrenza di ICH (ICH lobare; presenza di varianti del gene apolipoproteina ε2/ε4; precedente storia di ICH/TIA/ictus ischemico; razza/etnia nera o ispanica).
  • Fonte di finanziamento: NIH.

Risultati principali

  • L’uso di SSRI è risultato associato a ricorrenza di ICH (sub-hazard ratio [SHR] 1,31) e scomparsa della depressione post-ICH (SHR 1,53).
  • Nei soggetti ad alto rischio di ricorrenza di ICH, il trattamento con SSRI è risultato associato a un ulteriore incremento del rischio di ricorrenza di ICH (SHR 1,79) rispetto agli altri pazienti che avevano avuto ICH (SHR 1,20; P=0,008 per il confronto delle dimensioni dell’effetto).
  • Non sono emerse differenze nella riduzione dei sintomi depressivi tra i sopravvissuti ad ICH ad alto rischio di recidiva e gli altri.

Limiti dello studio

  • La prescrizione degli SSRI era affidata alla decisione dei singoli medici.
  • Non erano disponibili informazioni sulla compliance al trattamento.
  • La potenza statistica non era sufficiente ad analizzare specifici sottogruppi.

Perché è importante

  • L’ICH rappresenta il 10-15% di tutti gli ictus e circa la metà di tutti i casi di decesso per ictus.
  • La ricorrenza di emorragia è comune nei sopravvissuti a un primo episodio, così come la depressione.
  • Per questi pazienti servono trattamenti efficaci contro la depressione che però non aumentino il rischio di ricorrenza emorragica.
  • Gli SSRI sono comunemente utilizzati in questa popolazione ed è importante valutarne efficacia antidepressiva e sicurezza in termini di recidiva per un utilizzo mirato e sicuro.