Sperimentazione MYSTIC: risultati deludenti con durvalumab nell’NSCLC

  • Rizvi NA & al.
  • JAMA Oncol
  • 09/04/2020

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Il trattamento di prima linea con durvalumab con o senza tremelimumab non offre alcun vantaggio in termini di sopravvivenza nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) metastatico ed espressione del ligando della proteina di morte cellulare programmata (programmed cell death ligand, PD-L1) in ≥25% delle cellule tumorali (tumor cell, TC).

Perché è importante

  • Studi precedenti di durvalumab più tremelimumab avevano suggerito un beneficio clinico nell’NSCLC in stadio avanzato.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 3, multicentrica, randomizzata MYSTIC.
  • 488 pazienti con NSCLC metastatico e PD-L1 in ≥25% delle TC hanno ricevuto durvalumab (n=163), durvalumab più tremelimumab (n=163) o chemioterapia (n=162).
  • Finanziamento: AstraZeneca.

Risultati principali

  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana non differiva significativamente con l’aggiunta di durvalumab:
    • 16,3 mesi con durvalumab rispetto a 12,9 mesi con chemioterapia (HR=0,76; P=0,04);
    • 11,9 mesi con durvalumab più tremelimumab (HR vs. chemioterapia, 0,85; P=0,20).
  • Nessuna differenza significativa nella sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) con durvalumab (in monoterapia o in combinazione) rispetto alla chemioterapia.
  • La terapia combinata ha ottenuto una OS migliore rispetto alla chemioterapia nei pazienti con carico mutazionale del tumore nei campioni di sangue (blood tumor mutational burden, bTMB) ≥20 mut/Mb (mediana di 21,9 vs. 10,0 mesi; HR=0,49; IC 95%, 0,32–0,74), ma non con bTMB

Limiti

  • Studio in aperto.