Speranza, 'sì a Patto Salute, Paese più unito e Ssn più forte'


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 18 dic. (AdnKronos Salute) - Sì definitivo del Governo al Patto per la Salute, approvato questa mattina all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni. Ad annunciarlo, esprimendo "grande soddisfazione", è il ministro della Salute Roberto Speranza, al termine della Conferenza Stato-Regioni convocata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, al Palazzo della Stamperia.

"Il Paese è più unito e vuole investire nuovamente, con tutta l'energia possibile, nel comparto salute - sottolinea Speranza - Penso che questa sia la scelta giusta: grande unità e grande coesione tra lo Stato, il Governo e le Regioni. Proviamo investire con vigore: lo facciamo con 2 miliardi di euro in più quest'anno è 1,5 miliardi il prossimo".

Ma "abbiamo un obiettivo molto più ambizioso da qui alla fine della legislatura - aggiunge il ministro - Affrontiamo alcuni nodi fondamentali, a partire da quelli del personale, per provare a dare più forza al nostro Servizio sanitario nazionale. Oggi, si è scritta una bella pagina di dialogo tra le istituzioni e di collaborazione istituzionale e il Servizio sanitario è più forte".

Assicura Speranza: "Proveremo sempre a migliorare ancora di più il nostro Ssn, ogni giorno. Dobbiamo investire e mettere ancora più risorse, favorire l'accesso di nuove energie e di capitale umano, dobbiamo investire sulla sanità digitale, sulla ricerca che va valorizzata".

Il ministro osserva che, "quando si parla di salute delle persone, non c'è mai un punto di arrivo, ma sempre un nuovo punto di partenza. Questa approvazione del Patto per la Salute è un fatto positivo e rilevante, ma è anch'esso un punto di partenza per costruire una sanità più in grado di rispondere alle domande dei cittadini".

Una risposta, conclude, "anche per contrastare l'eccessiva mobilità che costringe spesso i cittadini del Sud a recarsi nelle regioni del Nord. Investiremo il più possibile per rafforzare i presidi sanitari e i nostri ospedali nel Mezzogiorno".