Speranza, 'crescita Pil 2021 merito anche di grande Ssn'

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Milano, 14 feb. (Adnkronos Salute) - Bisogna "avere coraggio di aprire una grande stagione di riforme per il nostro Servizio sanitario nazionale e voglio provare a dire dal mio punto di vista con quale metodo: non ce la può fare un governo, un governo regionale, un ateneo, un singolo gruppo imprenditoriale". Non basta "se siamo convinti che per il futuro del Paese la sfida sia davvero quella di avere un nuovo Ssn. Se quest'anno nel 2021 chiudiamo con una crescita del Pil del 6,5%, per la prima volta dopo molti anni più alto della media dei Paesi europei, è anche perché abbiamo avuto un grande Ssn, capace di reggere l'urto di questa stagione così complicata". A sottolinearlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza, oggi durante la cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico 2021-2022 dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

"Sono diventato ministro nel settembre 2019 e mediamente si metteva un miliardo di euro in più all'anno sul Ssn - ha ricordato - Avevamo in quei giorni 114 miliardi sul nostro Ssn. Adesso, a distanza di 2 anni, "abbiamo approvato una Legge di Bilancio in cui ci sono 124 miliardi, 10 in più rispetto a quelli che c'erano poco più di 2 anni fa. E allora non c'era il Pnrr", il Piano nazionale di ripresa e resilienza, "una grande opportunità per il nostro Paese: 20 miliardi sulla sanità in un colpo solo. Significa che siamo già dentro un tempo nuovo. Si è capito che bisogna investire di più e i numeri ci dicono che stiamo andando in questa direzione. Ma la mia opinione - ha ribadito Speranza - è che le risorse da sole non sono una condizione sufficiente. Insieme dobbiamo metterci le riforme e la capacità di capire cosa funziona e cosa no".

"Se adesso la posta in gioco è costruire un Ssn più forte - ha precisato - penso che ci sia bisogno dell'impegno di tutti. Ci vogliono le istituzioni, i professionisti, gli Ordini, il mondo della ricerca, l'università e le nostre straordinarie reti della conoscenza, ci vuole l'impresa che deve continuare a investire sul Ssn". Ci vuole "un grande patto Paese. Dobbiamo insieme ricominciare a investire sul nostro servizio sanitario nazionale", ha concluso il ministro ribadendo l'impegno messo in campo per "chiudere la stagione dei tagli".