Speranza, 'con Covid 50mila assunti, impegno a stabilizzarli'

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Milano, 3 nov. (Adnkronos Salute) - "In questi mesi di pandemia abbiamo assunto circa 50mila persone nel Servizio sanitario nazionale, con varie tipologie contrattuali, e vorrei impegnarmi fin da questa legge di Bilancio per rendere strutturale la presenza di queste figure nel Ssn. Non credo ci saranno le condizioni per portarli tutti dentro immediatamente, però andiamo in questa direzione". Lo assicura il ministro della Salute Roberto Speranza, facendo il punto sulla situazione del Paese durante un forum organizzato a Roma da Radiocor, come riporta oggi 'Il Sole 24 Ore'.

Il personale sanitario come prima voce di investimento, quindi. Ma anche le nuove tecnologie, lo smaltimento delle liste d'attesa per cui arriveranno ulteriori risorse, e una riscrittura del modello di programmazione della sanità che abbandoni la logica dei tetti di spesa. Queste le priorità di una Manovra che si preannuncia espansiva anche per la sanità, ricorda il ministro. "Nel 2024 saremo passati dai 114 miliardi di finanziamento del Fondo sanitario nazionale che ho trovato nel 2019 a 128 miliardi - rammenta - e questo è lo scalino più grande mai visto nel Ssn. Con queste risorse dobbiamo cambiare il nostro Ssn", proprio "a cominciare dall'investimento sulle donne e gli uomini che vi lavorano".

"C'è da affrontare una grande questione che riguarda il personale", rimarca Speranza. Per questo la Manovra stabilizza 12mila borse di specializzazione per i medici e punta sulle assunzioni a tempo indeterminato di migliaia di 'precari del Covid'. "Abbiamo bisogno di un vero e proprio salto, anche perché sono tanti i sanitari in via di pensionamento - osserva il ministro - Intanto ricordo che ben 30mila medici hanno ricevuto una borsa di specializzazione negli ultimi 2 anni e si stanno inserendo nel Ssn".

Secondo Speranza "il Covid si è rivelato un 'game changer', cioè ha rovesciato l'ordine di priorità nelle azioni dei governi, che ricominciano a investire in salute e in sanità. Finalmente in Italia ci sono le risorse per valorizzare il tanto di buono che c'è, dai principi alla base del Servizio sanitario nazionale alle persone, e per migliorare quello che non va" a partire dalla governance. "Il modello per silos e tetti di spesa, dalla farmaceutica al privato, dai device al personale, non è più attuale e va superato - ripete il ministro - e mi auguro che anche nella legge di Bilancio si possano dare i primi segnali in questa direzione".

Tra Manovra e Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, la sanità italiana vive dunque "il momento decisivo: la pandemia ci ha lasciato tante ferite, ma ci apre anche una finestra di opportunità grazie a risorse senza precedenti e alla capacità di riprogrammare, dal personale alla ricerca, dalle tecnologie alla riforma dell'assistenza sul territorio. Questo - esorta Speranza - è il tempo giusto per una nuova stagione di investimenti e di riforme in sanità, che è come un terreno lasciato troppo a lungo senz'acqua".