Speranza, 'ci vuole il coraggio di riformare Ssn, più vicino al cittadino’

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Roma, 18 mar. (Adnkronos Salute) - “Per troppo anni non si è investito sul Servizio sanitario nazionale e sugli uomini e le donne che ci lavorano. Ma bastano le risorse? Io penso di no, dobbiamo fare le riforme. Se metti acqua in un secchio lesionato, uscirà prima o poi. Dobbiamo avere il coraggio delle riforme per cambiare e valorizzare il Ssn. Il punto decisivo è la sanità del territorio e il personale. Dobbiamo superare i tetti di spesa e lo stiamo iniziando a fare. Nell’ultima legge di bilancio mettiamo 1 mld nell’assistenza territoriale e si scrive che queste risorse per la prima volta sarà fuori dal tetto di spesa del personale sanitario. Quindi quel modello di spesa, figlio di una stagione diversa, verrà superato”. Lo ha ricordato il ministro della Salute Roberto Speranza, nel suo intervento alla seconda giornata del 48esimo congresso nazionale sindacale della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri, a Roma.

“Dei 20mld del Pnrr 8mld li mettiamo sul territorio. La parola cardine della riforma deve essere prossimità, il Ssn che va dal cittadino che è vicino il più possibile e in questo contesto un punto fondamentale è l’assistenza domiciliare - ha aggiunto Speranza - I numeri dell’Italia oggi sono in ritardo su questo, siamo al 4% di assistenza domiciliare sopra i 65%. Entro il 2026 vogliamo arrivare al 10% e passare da ultimi a primi. Vogliamo costruire case di comunità che diventino punto di raccordo dei tanti studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta che abbiamo sul territorio. Questi - ha concluso - dobbiamo metterli in rete con la casa di comunità che sarà l’hub e gli studi, che dovremmo rafforzare ma che sono una ricchezza, lavoreranno in questa direzione”.