Speranza, 'allo studio in manovra misure per stabilizzare precari'


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) - "Per fronteggiare la situazione di grave carenza di personale medico e sanitario, nell’iter della prossima legge di bilancio, sono allo studio misure per la stabilizzazione del personale precario e per facilitare l’utilizzo delle graduatorie di concorso in modo da poter assumere gli idonei grazie allo scorrimento". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali in merito all'indagine conoscitiva sul processo di attuazione del regionalismo differenziato.

Sulla questione della carenza dei medici Speranza, ricordando la volontà delle Regioni di acquisire maggiore autonomia per affrontare il problema, ha precisato che "a livello statale, stiamo valutando l'ipotesi di un intervento di respiro più ampio che consenta di garantire un’adeguata valorizzazione, all’interno delle reti assistenziali, degli specializzandi che hanno già svolto buona parte del percorso formativo, coerentemente al grado di conoscenze, competenze ed abilità acquisite e anche al fine di facilitarne il successivo inserimento lavorativo, riducendo così i rischi di 'dispersione' dopo il conseguimento della specializzazione. In particolare, è stato di recente avviato un tavolo tecnico per dare attuazione, in tempi rapidi, all’articolo 12 del decreto legge Calabria".

Le Regioni, ha ricordato ancora Speranza, "hanno avanzato anche la richiesta di provvedere in totale autonomia alla determinazione del numero di contratti di formazione specialistica al fine di rispondere ai propri fabbisogni. Al riguardo, pur convenendo sulla necessità di garantire l’incremento dei contratti statali di formazione medica specialistica attualmente previsti, preciso che, allo stato, il processo di definizione del fabbisogno di medici specialisti e la distribuzione del numero di contratti di formazione specialistica finanziati con risorse statali è piuttosto articolato e coinvolge anche le competenze del Miur".

Considerato però che "è comunque già prevista la possibilità, per le Regioni, di finanziare con proprie risorse contratti di formazione medico-specialistica aggiuntivi, credo che sia opportuno - ha detto il ministro - conservare uno stretto coordinamento tra la funzione di programmazione sanitaria e quella di programmazione della formazione medico-specialistica. Inoltre, la stima del fabbisogno deve costantemente raccordarsi con le esigenze del percorso formativo degli specializzandi che è competenza riservata ad altra amministrazione centrale, il Miur".