Sostituzioni vietate a corsisti medicina generale, Fimmg Lombardia insorge

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Milano, 18 mag. (Adnkronos Salute) - Un aspirante medico di medicina generale iscritto al Corso di formazione specifica in medicina generale in Lombardia non può accettare incarichi di sostituzione di medici di medicina generale, pena l'espulsione dal corso per incompatibilità. Unica condizione che invece gli consentirebbe di assumere l'incarico? Non farsi pagare. Sono le indicazioni sulle compatibilità professionali che - secondo quanto segnala la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) regionale - l'istituto a cui compete la realizzazione del corso, cioè PoliS Lombardia, ha trasmesso alle Ats che ne gestiscono l'organizzazione a livello territoriale.

Indicazioni definite "incomprensibili e inaccettabili" dal sindacato in quanto questa "presa di posizione risulta vessatoria per i corsisti, oltreché in contrasto con la normativa vigente", dichiara il segretario generale di Fimmg Lombardia, Paola Pedrini, intervenuta stamattina con Alessandra Angelino, coordinatrice di Formazione Fimmg Lombardia, ai lavori della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone. Tra l'altro, fa notare Pedrini, queste limitazioni "aggravano ulteriormente le difficoltà derivanti dalla nota carenza di risorse umane in ambito di cure primarie".

PoliS-Lombardia, ricostruisce la Fimmg, in occasione dell’inaugurazione del triennio di corso 2021/2024 ha comunicato ai medici iscritti al corso che, data la cessazione dello stato di emergenza, non sarà più possibile assumere incarichi di sostituzione di medici di medicina generale, in quanto si tratterebbe di una prestazione libero-professionale incompatibile con la frequenza del corso.

Potranno invece continuare a svolgere - si legge in una nota della Fimmg lombarda - incarichi provvisori di assistenza primaria e incarichi di Continuità assistenziale, di Continuità assistenziale diurna (Cad) e Usca, vale a dire quegli incarichi assegnati direttamente dall'Ats di competenza, e non frutto del libero accordo fra medici, "pur trattandosi comunque sempre di attività lavorative svolte in regime di libera professione".

PoliS-Lombardia, inoltre, aggiunge il sindacato, "consentirebbe la sostituzione di un medico di medicina generale esclusivamente nel caso in cui la sostituzione sia svolta a titolo gratuito". La normativa vigente, spiega Pedrini, "consente invece ai medici iscritti al Corso di formazione specifica in Medicina generale di svolgere sostituzioni di medici di medicina generale e, fino al 31 dicembre 2022, le ore svolte devono essere riconosciute quali attività didattica pratica. È sconcertante l’intervento di PoliS Lombardia, in un colpo solo contraddice la legislazione, vessa gli iscritti proponendo di effettuare tali sostituzioni solo a titolo gratuito, priva i medici del territorio di un servizio fondamentale in caso di problemi di salute o ai fini di un necessario ristoro psico-fisico".

E questo "in un contesto di gravissima carenza di risorse umane. È evidente che tali illegittime prese di posizione hanno inevitabili ricadute sugli abbandoni della professione e sulle carenze vocazionali che stiamo combattendo", aggiunge la segretaria di Fimmg Lombardia. "Occorre mettere mano rapidamente alla riforma del corso - aggiunge a margine dell'audizione - Serve un maggior equilibrio tra lavoro e formazione, ovviamente non a discapito di quest'ultima. E visto che l’aumento dei posti non basta più (non si sono neppure coperti tutti), è indispensabile aumentare l’attrattività della medicina del territorio. Noi come sempre ci siamo, e siamo a disposizione della Commissione III per garantire ai cittadini lombardi un'efficiente rete di cure primarie".