'Sos pronto soccorso', medici e infermieri in piazza a Roma il 17 novembre

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Roma, 3 nov. (Adnkronos Salute) - Medici ed infermieri del pronto soccorso e del 118 si danno di nuovo appuntamento in piazza a Roma, davanti il ministero della Salute, il prossimo 17 novembre "accompagnati anche dai cittadini-pazienti uniti in un corale appello rivolto al nuovo ministro della Salute Orazio Schillaci per sollecitare provvedimenti urgenti indispensabili per sanare le attuali difficoltà strutturali del sistema". A lanciare l'iniziativa è la Società italiana di Medicina d'emergenza-urgenza (Simeu). "La condizione di estrema e pericolosa sofferenza dell’emergenza-urgenza italiana esige purtroppo ancora di essere testimoniata pubblicamente - rimarca la Simeru - le istanze dei professionisti verranno rappresentate di fronte alla sede di lavoro del nuovo ministro della Salute".

"Nell’ultimo anno abbiamo ottenuto il giusto riconoscimento identitario della nostra disciplina, grazie al Decreto su denominazione ed equipollenze - afferma il presidente nazionale Simeu, Fabio De Iaco - ma non può che essere un punto di partenza di una riforma sostanziale. Per scongiurare lo smantellamento dei servizi cui stiamo assistendo impotenti è necessaria una nuova visione strategica, che tenga conto delle mutate condizioni e delle nuove necessità e intervenga in tempi brevi e con decisione, per salvare il pronto soccorso italiano, partendo dalle proposte dei professionisti ma soprattutto dalle esigenze dei pazienti".

"Sta infatti prendendo vita un’inedita alleanza con i cittadini, sempre più consapevoli della condivisione degli obiettivi con i professionisti della sanità, soprattutto coloro che nelle moltiplicate difficoltà attuali continuano a garantire l’assistenza, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno", evidenzia Simeu.

"E’ fondamentale ristabilire il valore e la reale attrattività del servizio di emergenza urgenza, disciplina di fatto centrale ed appassionante, attraverso il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei medici ed infermieri dell'emergenza-urgenza", rimarca la Simeu che lancia le sue proposte al neo ministro della Salute Orazio Schillaci. "Nuove modalità di adeguamento organici; riduzione fenomeno del boarding; riconoscimento della natura usurante del servizio; opportunità di progressione di carriera; valorizzazione economica commisurata all’intensità di lavoro".

Inoltre la Simeu indica anche una sua visione a lungo termine del sistema dell'emergenza-urgenza che va "ristrutturato". "Reale continuità di intervento tra 118 e pronto soccorso sotto il profilo operativo e organizzativo, anche attraverso la creazione dei dipartimenti integrati d’emergenza; applicazione definitiva del modello intra-ospedaliero composto da pronto soccorso, osservazione breve intensiva, terapia semi-intensiva e degenza di medicina d’urgenza; centralità della figura specialistica del medico d’emergenza urgenza; riconoscimento del ruolo dell’infermiere di emergenza urgenza".

"Se vogliamo trasformare l’attuale emergenza da voluta a evoluta non possiamo e non dobbiamo più perdere tempo - conclude Andrea Fabbri, Ufficio di presidenza Simeu - per questo ci rivolgiamo con fiducia direttamente al nuovo ministro, il professor Orazio Schillaci, cui rendiamo disponibile la nostra esperienza sul campo. Lo inviteremo anche alla riunione di lavoro che coinvolge tutti i direttori di Dipartimento d’Italia perché dare ossigeno ai nostri professionisti ed alle nostre strutture è diventata un’esigenza non più rimandabile. Per noi professionisti, ma soprattutto per i cittadini".