Sos medici famiglia e dentisti per acquisto dispositivi di protezione


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 21 apr. (Adnkronos Salute) - "E' impossibile reperire gli approvvigionamenti dei dispositivi di protezione individuale. A partire dal 3 maggio tale impossibilità potrebbe comportare il rallentamento o addirittura l’interruzione forzosa di tutte le attività mediche e odontoiatriche, di cura e di prevenzione non comprese nei Livelli essenziali di assistenza garantita ai cittadini, con conseguente grave danno per tutti i pazienti". E' l'appello che il segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, e il presidente della Associazione nazionale dentisti Italiani (Andi), Carlo Ghirlanda, rivolgono congiuntamente al commissario straordinario Domenico Arcuri, al capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli e, per conoscenza, al ministro della Salute Roberto Speranza.

I medici di famiglia e gli odontoiatri hanno sottolineato "l’attuale stato di impossibilità a reperire dispositivi di protezione individuale sul mercato abituale, a causa delle misure disposte con le Ocdpc n.639 del 25 febbraio 2020 (art. 1 commi 1 e 4) e n.641 del 28 febbraio 2020 (art.2 comma 1)". Scotti e Ghirlanda evidenziano che "non possiamo consentire che altri professionisti sanitari possano correre il rischio di ammalarsi di Covid-19 allungando in questo modo l’elenco dei colleghi deceduti perché sprovvisti di dispositivi adeguati, né di esporre al medesimo rischio il nostro personale, i nostri familiari o i nostri pazienti".

La richiesta dell'Andi e della Fimmg è dunque quella di "una deroga alle misure previste nelle ordinanze, affinché siano rese disponibili significative quantità di dispositivi di protezione anche per l’uso dei medici di famiglia convenzionati e degli odontoiatri o, in alternativa che vengano autorizzate le strutture produttive e distributive del comparto a fornire dispositivi a prezzi imposti, vicini a quelli abitualmente praticati nel periodo pre Covid-19, per impedire inaccettabili speculazioni".

Il segretario Fimmg e il presidente Andi concludono richiedendo "che soggetti con requisiti di rappresentatività e statuto sociale, tali da rappresentare tali categorie, rientrino tra quelli che possano svolgere funzione di centrale d’acquisto non soggette agli attuali vincoli perché già verificate ex ante".