Sorveglianza dell'antibioticoresistenza e uso di antibiotici sistemici


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Regione Emilia Romagna - Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale

Sorveglianza dell'antibioticoresistenza e uso di antibiotici sistemici

In questo Rapporto sono presentati i dati del sistema di sorveglianza delle antibioticoresistenze (LAB) e dell’assistenza farmaceutica territoriale e ospedaliera (AFT, FED e AFO) della Regione Emilia-Romagna.
I risultati di LAB relativi al periodo 2011-2018 mostrano una stabilità o, in alcuni casi, una significativa riduzione delle percentuali di resistenza; fa eccezione Enterococcus faecium per il quale si registra un aumento della resistenza a vancomicina a partire dal 2015. Per gli altri Gram positivi, si segnala un trend in riduzione della meticillino-resistenza di Staphylococcus aureus, pur con un lieve incremento nel 2018 rispetto all’anno precedente, e la stabilità della resistenza a penicilina di Streptococcus pneumoniae associata a una riduzione della resistenza a eritromicina. Per i principali patogeni Gram negativi si osserva infine una complessiva riduzione delle percentuali di resistenza. A questo proposito, è importante segnalare l’andamento bimodale della resistenza di Klebsiella pneumoniae ai carbapenemi: dopo una significativa riduzione registrata a seguito della campagna regionale per il controllo degli enterobatteri produttori di carbapenemasi (Gagliotti et al., 2011, 2012, 2013, 2017; Ragni et al., 2011) si è verificato un incremento, poi seguito negli ultimi tre anni da un’evidente riduzione di questo tipo di resistenza. Le percentuali di resistenza a imipenem e meropenem sono infatti passate dal 24,4% del 2015 al 15,5% del 2018 e il numero di batteriemie causate da isolati resistenti ai carbapenemi si è ridotta a 176 nel 2018 (era stata pari a 251, 250 e 256 nei tre anni precedenti). Per Acinetobacter baumannii resistente ai carbapenemi, il numero di infezioni polmonari si è progressivamente ridotto a partire dal 2011 mentre le batteriemie non hanno mostrato significative variazioni dopo l’incremento osservato nel 2015. Contrariamente a quanto rilevato per le percentuali di resistenza, il tasso complessivo di batteriemia mostra un trend in progressivo incremento che si è confermato anche nel 2018 (+8,5% rispetto al 2017) e riguarda sia i Gram negativi sia i Gram positivi.
I consumi di antibiotici sistemici in ambito territoriale, in progressiva riduzione a partire dal 2010, hanno registrato un lieve incremento nel 2018 (17,2 DDD/1.000 abitanti-die; +2,4% rispetto al 2017), forse in relazione ad un picco di infezioni virali particolarmente significativo nella stagione influenzale 2017-2018, che può aver determinato un aumento dei trattamenti antibiotici in assenza di una diagnosi specifica o dovuti a sovrainfezioni batteriche. L’incremento dei consumi ha riguardato in particolare le penicilline associate a inibitore delle beta-lattamasi e i macrolidi, mentre l’utilizzo di fluorochinoloni ha continuato a ridursi. Anche i consumi ospedalieri di antibiotici, in calo a partire dal 2015, hanno mostrato un incremento nel 2018 (80,9 DDD/100 giornate di degenza; +1,5% rispetto al 2017) che ha in particolare riguardato le cefalosporine di terza generazione e i carbapenemi, mentre ancora evidente è stata la riduzione dell’uso di fluorochinoloni.

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