Snami scrive a Speranza, tutelare medicina generale


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Roma, 23 set. (AdnKronos Salute) - "In questi ultimi tempi la medicina generale è sempre più sotto attacco da parte di chi vorrebbe privatizzare il comparto. Modelli come quelli del Veneto, della Lombardia e del Lazio dimostrano che c'è l'intenzione di minare le basi fondanti della medicina generale. Non possiamo accettare interventi che vogliano sradicare la centralità della medicina generale, magari favorendo gli interessi di società private". Lo sostiene Angelo Testa, presidente nazionale del Sindacato nazionale autonomo (Snami), che ha scritto al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere più tutele per il settore.

"L'infermiere di famiglia e lo psicologo di famiglia dovrebbero essere collaboratori del medico, come succede oggi", aggiunge Salvatore Cauchi, addetto stampa nazionale Snami, "ma qualcuno per loro ipotizza un ruolo che vada ben oltre e che potrebbe stravolgere la nostra essenza di medici di famiglia, centrali e autonomi del sistema, ruolo che difenderemo sempre e che fa di noi la figura medica più gradita dai cittadini".

"La medicina generale - conclude Testa - è un presidio fondante del territorio e c'è sempre più bisogno di assistenza qualificata in un contesto in cui aumentano i malati cronici e gli anziani di cui ci dovremo sempre più far carico. E' chiara la nostra disponibilità a una piena collaborazione con le istituzioni e gli altri sindacati per organizzare un sistema efficiente a sostegno di tutto ciò. Diamo due input al ministro Speranza: senza gli adeguati finanziamenti non si va da nessuna parte e la richiesta di intervenire per accelerare i bandi di concorso per l'accesso al corso di formazione in medicina generale".