Snami, 'ora si lavori a vera ricetta dematerializzata'

  • Univadis
  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Milano, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Ora "lavoriamo per una ricetta dematerializzata vera e non più una 'decolorata'. Dobbiamo spingere sulla telemedicina e su una dematerializzazione completa. Il Governo si impegni sul fronte di una nuova medicina che non faccia marciare le persone ma i dati, con la scomparsa totale della carta per le prescrizioni mediche". E' l'appello lanciato dallo Snami, Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani, per voce del suo presidente nazionale, Angelo Testa, che commenta la proroga di un anno alla possibilità per i medici di inviare il numero della ricetta elettronica per email e messaggi ai pazienti.

"In questa maniera i pazienti possono evitare di recarsi fisicamente nello studio del medico per ritirare la ricetta cartacea e ricevere invece il numero di quella elettronica da utilizzare per acquistare i farmaci. Avremmo fatto i gamberi andando continuamente indietro non consentendo ai pazienti di avere prescrizioni in tempi brevi e" costringendoli a "dover raggiungere gli studi medici sempre super affollati", osserva Testa. "È un vantaggio non da poco per chi ad esempio non riesce a deambulare, ha orari di lavoro proibitivi o altre difficoltà logistiche", osserva.

Per lo Snami è necessario fare ancora passi avanti sulla via della digitalizzazione totale. E il sindacato cita alcuni modelli "virtuosi", spiegando che sono "già tanti". Per esempio "in Veneto - aggiunge l'addetto stampa nazionale Snami Salvatore Cauchi - dove la ricetta digitale è strutturale, consentendo ai medici di diminuire il lavoro di passacarte e di concentrarsi sulle visite ai propri malati, non perdendo tempo con la burocrazia che attanaglia quotidianamente la nostra attività di clinici".