Smi a Speranza, dubbi su utilizzo iscritti Corso medicina generale contro virus Cina


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Milano, 6 feb. (AdnKronos Salute) - "Ci giunge notizia dalle nostre sedi regionali che le Regioni si stanno attivando a livello locale per il 'reclutamento' dei corsisti" del Corso di formazione specifica in medicina generale (Cfsmg) "per la partecipazione alle attività ministeriali o ad altre attività che saranno promulgate a livello regionale per far fronte all'emergenza sanitaria" legata al nuovo coronavirus. "Tale evenienza ha però provocato numerosi dubbi in merito alla gestione di queste attività e soprattutto a come saranno conciliate con le attività pratiche previste dal Cfsmg in base al Decreto legislativo n. 368/99". Lo afferma Delia Epifani, responsabile nazionale, Area formazione e prospettive del Sindacato medici italiani (Smi), che in merito annuncia una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, in cui chiede chiarimenti.

In particolare, precisa, "chiediamo al ministro Speranza delucidazioni su come saranno conciliate le attività pratiche dei corsisti e le attività di collaborazione ministeriale e regionale, senza ledere gli obiettivi formativi propri del Corso di formazione specifica in medicina generale. Vorremmo chiarimenti, inoltre, sulla modalità di candidatura allo svolgimento delle attività citate e successiva selezione delle domande eventualmente pervenute".

"Per quanto l'ordinanza tuteli i corsisti e contempli l'attività svolta per il ministero come computabile nell'ambito dell'attività pratica, senza quindi riduzione del periodo formativo del Cfsmg stesso - osserva Epifani in una nota - non è ben chiaro in sostituzione a quale periodo formativo queste attività verranno svolte. Inoltre, desta molta preoccupazione il fatto che questa sostituzione possa ledere gli obiettivi formativi previsti dal D.Lgs. n. 368/99".

Un'altra questione sollevata dalla rappresentante Smi è che "in merito agli emolumenti del Cfsmg, secondo l'Ordinanza ministeriale" sul coinvolgimento di 76 medici nella gestione dell'emergenza per una collaborazione coordinata e continuativa della durata massima di 90 giorni, "questi saranno sospesi per non cumularsi a quelli previsti dalle attività di collaborazione ministeriale. Se questo però è chiaro per queste ultime, non è altrettanto chiaro per le attività di collaborazione regionale, per le quali non è esplicitato se ci sarà un compenso e in quanto questo ammonti. Infine, permangono dei dubbi in merito alla presentazione delle candidature per le suddette attività, sia ministeriali che regionali, e alle modalità di selezione delle stesse".