Sistema 118 promosso in epidemia Covid-19, studio società emergenza sanitaria


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Milano, 19 mag. (Adnkronos Salute) - "Il sistema 118 ha risposto in modo efficiente anche nel pieno dell'epidemia da Covid-19, riuscendo ad adattarsi in tempi brevissimi ai cambiamenti dovuti alla situazione della pandemia, modulando la propria capacità di risposta sui bisogni della popolazione e comportandosi in modo analogo al di là delle differenze regionali". E' quanto emerge da un primo studio comparativo avviato dalla Società italiana per l'emergenza sanitaria (Siems), che ha preso in esame l'attività del 118 di Milano, Genova, Roma e per alcuni indicatori anche di Bari, nei mesi di marzo e aprile 2020.

Se si analizzano gli accessi totali giornalieri nei Pronto soccorso (pazienti portati con 118 e pazienti auto presentati) - riferisce la Siems - si osserva a Milano, Genova e Roma una più o meno brusca diminuzione del numero di accessi a partire dal 21 febbraio, seguito da una breve stabilizzazione e da un'ulteriore diminuzione dopo il 4 marzo. Gli accessi ai Pronto soccorso di Roma Capitale registrano una diminuzione meno netta attorno al 21 febbraio, ma complessivamente un andamento simile della curva. Sia a Roma che a Milano si assiste a una lenta ripresa degli accessi a partire da aprile. Più simile alla curva di Milano è quella di Genova città, con un crollo marcato di accessi dal 21 al 23 marzo. Per la Siems "il dato complessivo va però letto anche alla luce della composizione degli accessi: in tutte le città si nota infatti che la riduzione degli accessi totali interessa prevalentemente la quota dei pazienti che si sono presentati autonomamente".

Nel dettaglio, la tabella relativa a Milano mostra, "a fronte del calo degli auto presentati, un aumento dei casi portati in Pronto soccorso dal 118". Se si confrontano gli stessi dati riferiti ai Pronto soccorso di Roma capitale, si evidenzia "esattamente la stessa tendenza, anche se meno accentuata rispetto a Milano". Quanto a Genova città, "è ancora più accentuato il divario tra trasportati con 118 e auto presentati, con l'aumento del primo dato e la netta diminuzione del secondo, fino ad arrivare a una vera e propria inversione del dato percentuale".

La Siems ha esaminato anche i dati relativi ai soccorsi per ictus e infarto nei mesi di marzo e aprile 2020, rispetto al 2019. "Si registra una diminuzione in tutte le realtà cittadine - riporta - ad esclusione del numero degli ictus a Milano, e in misura minore Bari che segna un aumento".

"L'azione del 118, pur tra mille difficoltà dovute all'enorme mole di lavoro, è stata determinante all'interno della lotta alla pandemia anche nelle zone più critiche - commenta il presidente della società, Mario Costa - I dati dimostrano che il sistema ha mantenuto la sua efficienza a Milano città così come a Roma, a Bari e a Genova, rispondendo in modo rapido alle mutate condizioni del soccorso, e facendo registrare tendenze simili per quanto riguarda il trend del trasporto in emergenza nelle varie realtà. Dappertutto abbiamo infatti assistito a una significativa diminuzione degli autopresentati in Pronto soccorso, a fronte di un aumento degli accessi attraverso il 118".

La Siems segnala infine "l'importante ruolo svolto dal Numero unico 112. Il 23 febbraio in Lombardia, ad esempio, il Nue 112 ha ricevuto circa 40mila chiamate, 4 volte il numero normale. Il 112 è stato in grado di sostenere, con la sua importante azione di filtro, il lavoro delle Centrali del 118, consentendo di continuare a operare al meglio". La società avvierà a breve "uno studio puntuale proprio per studiare il ruolo del 112 nella gestione dell'emergenza Covid a livello nazionale".