Sintomi persistenti dopo ictus ischemico


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • Circa il 14% dei pazienti che hanno avuto un ictus ischemico soffre di mal di testa.
  • Il mal di testa colpisce più facilmente i giovani, i pazienti con ictus del circolo posteriore e le donne.
  • A distanza di 9-10 mesi dall’ictus, il 19% dei survivors presenta sintomi depressivi suggestivi di un rischio di depressione clinicamente rilevante.
  • I sintomi depressivi colpiscono in egual misura uomini e donne, ma sono più frequenti nei giovani e nei survivors assistiti da un caregiver anziano.

 

Descrizione dello studio

  • Una revisione sistematica della letteratura ha permesso di identificare 50 studi sul mal di testa post-ictus, 20 dei quali sono stati aggregati in una metanalisi.
  • Lo studio CARES (Caring for Adults Recovering from the Effects of Stroke) ha arruolato 205 diadi composte da un soggetto che 9 mesi prima aveva avuto un ictus ischemico e dal suo caregiver famigliare e 205 diadi controllo (match per caratteristiche sociodemografiche).
  • I partecipanti sono stati intervistati telefonicamente; i sintomi depressivi sono stati valutati con lo strumento 20-item Center for Epidemiological Studies-Depression (CES-D) scale (range 0-60).
  • Fonti di finanziamento: National Institute of Neurological Disorders and Stroke e altre fondazioni non-profit.

 

Risultati principali

  • Il 6-44% dei soggetti che avevano avuto un ictus ischemico soffriva di mal di testa.
  • Nella maggior parte dei casi si trattava di cefalea tensiva, di mal di testa moderato-severo, con tendenza alla cronicizzazione; il mal di testa era più frequente nei soggetti con meno di 50 anni.
  • Nella metanalisi, la prevalenza era pari a 0,14 (IC 95% 0,07-0,23).
  • La probabilità di mal di testa associato ad ictus era più elevata se l’ictus interessava il circolo posteriore (OR 1,92; 7 studi) e il paziente era di sesso femminile (OR 1,25; 11 studi).
  • I sintomi depressivi erano significativamente più elevati nei survivors (punteggio CES-D medio 8,38) e nei loro caregivers (6,42) che nei partecipanti che non avevano avuto un ictus (5,18) e nei loro famigliari (4,62).
  • Non c’erano differenze legate al gruppo etnico o al sesso.
  • I sintomi depressivi erano più frequenti nei survivors più giovani, nei survivors che avevano un caregiver anziano e nei caregivers che si prendevano cura del coniuge.

 

Perché è importante

  • Il mal di testa può causare disabilità e contribuisce alla morbilità post-ictus; i dati generati dalla metanalisi sono utili per la comprensione e la gestione del mal di testa associato all’ictus.
  • Lo studio CARES rivela che la depressione post-ictus può persistere per mesi e che si rendono necessari interventi diretti sia al survivor che al caregiver.