Sindromi simil-influenzali: quando è utile l’antivirale


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In uno studio randomizzato controllato, rispetto alle sole cure usuali, l’aggiunta di oseltamivir ha ridotto mediamente di un giorno i tempi di recupero dei pazienti con sindrome simil-influenzale.
  • I pazienti più anziani, con una sindrome più severa, con comorbilità e con una durata dei sintomi pregressa più lunga, trattati con oseltamivir hanno recuperato 2-3 giorni prima dei pazienti con le stesse caratteristiche non trattati con l’antivirale.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio internazionale, pragmatico, open-label ha arruolato 3.266 pazienti (età >1 anno) presentatisi al medico di assistenza primaria con una sindrome simil-influenzale.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere le cure usuali (gruppo controllo) o le cure usuali più oseltamivir (per gli adulti, 75 mg due volte al giorno per 5 giorni; per i bambini, dosi a scalare).
  • L’endpoint primario erano i tempi di recupero (ritorno alle normali attività con febbre, mal di testa e dolori muscolari limitati o assenti).
  • Fonte di finanziamento: European Commission’s Seventh Framework Programme.

 

Risultati principali

  • Nel 52% dei pazienti, la PCR ha confermato un’infezione da virus influenzali.
  • I tempi di recupero erano più corti nel gruppo oseltamivir che nel gruppo controllo (HR 1,29).
  • In 30 dei 36 sottogruppi considerati, i tempi di recupero erano più corti con oseltamivir (HR 1,13-1,72).
  • Il beneficio medio era una riduzione di 1,02 giorni nei tempi di recupero.
  • Il beneficio andava da -0,70 giorni nei pazienti con meno di 12 anni, con sintomi più lievi, senza comorbilità e con una durata di malattia pregressa più breve a -3,2 giorni nei pazienti di età ≥ 65 anni, con una sindrome più severa, comorbilità e una durata di malattia pregressa più lunga.
  • I benefici non erano maggiori per i pazienti positivi al test per l’influenza.
  • Iniziare il trattamento a meno di 24h dall’esordio dei sintomi non dava benefici superiori al trattamento iniziato a 48h.
  • Nausea e vomito erano più frequenti nel gruppo oseltamivir che nel gruppo controllo.

 

Limiti dello studio

  • Il design dello studio non permette di stabilire in modo certo in quale misura l’effetto osservato è da attribuire a oseltamivir o ad altri fattori.

 

Perché è importante

  • Le sindromi simil-influenzali sono malattie autolimitanti: in genere la valutazione costi-benefici sconsiglia la prescrizione di antivirali.
  • Questo studio identifica i pazienti in cui gli effetti di oseltamivir sono maggiori e per i quali il medico potrebbe prendere in considerazione il trattamento antivirale.