Sindromi coronariche acute, ticagrelor e prasugrel a confronto


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con sindrome coronarica acuta che dovevano essere sottoposti a indagini invasive, l’incidenza di un endpoint composito (morte, infarto del miocardio, ictus) era significativamente più bassa tra coloro che avevano ricevuto prasugrel rispetto a coloro che avevano ricevuto ticagrelor.
  • L’incidenza di sanguinamento maggiore non era significativamente diversa nei due gruppi.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio multicentrico ISAR-REACT 5 (Rapid Early Action for Coronary Treatment 5) ha arruolato 4.018 pazienti con sindrome coronariche acute, con o senza elevazione del segmento ST, che dovevano essere sottoposti a indagine invasiva.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere ticagrelor o prasugrel.
  • L’endpoint composito primario comprendeva morte, infarto del miocardio o ictus a 1 anno.
  • L’endpoint secondario era il sanguinamento maggiore (scala Bleeding Academic Research Consortium).
  • Fonti di finanziamento: German Center for Cardiovascular Research, Deutsches Herzzentrum München.

 

Risultati principali

  • Un evento dell’endpoint primario si è verificato in 184 dei 2.012 pazienti (9,3%) del gruppo ticagrelor e in 137 dei 2.006 pazienti (6,9%) del gruppo prasugrel (HR 1,36; IC 95% 1,09-1,70; P=0,006).
  • Le incidenze nel gruppo ticagrelor e nel gruppo prasugrel erano, rispettivamente:
  • morte: 4,5% e 3,7%
  • infarto del miocardio: 4,8% e 3,0%
  • ictus: 1,1% e 1,0%
  • Nell’1,3% dei pazienti del gruppo ticagrelor e nell’1,0% dei pazienti del gruppo prasugrel si è verificata una trombosi dello stent certa o probabile; nell’1,1% dei pazienti del gruppo ticagrelor e nello 0,6% dei pazienti del gruppo prasugrel si è verificata una trombosi dello stent certa.
  • Nel 5,4% dei pazienti del gruppo ticagrelor e nel 4,8% dei pazienti del gruppo prasugrel si è verificato un sanguinamento maggiore (HR 1,12; IC 95% 0,83-1,51; P=0,46).

 

Limiti dello studio

  • È uno studio open-label.

 

Perché è importante

  • Non erano mai state confrontate efficacia e sicurezza di ticagrelor e prasugrel in pazienti con sindromi coronariche acute da sottoporre a indagini invasive.