Sindrome metabolica: un intervento intensivo può far dimagrire e ridurre il rischio cardiovascolare


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Messaggi chiave

  • Un intervento intensivo di 12 mesi sullo stile di vita basato su dieta mediterranea, attività fisica e supporto del comportamento ha determinato una perdita di peso clinicamente significativa tra gli adulti sovrappeso/obesi con sindrome metabolica.
  • È stato riportato un miglioramento dei marcatori di rischio cardiovascolare.
  • L’intervento ha migliorato il controllo glicemico, la sensibilità all'insulina e la dislipidemia nei soggetti con o a rischio diabete.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato, controllato e multicentrico PREvención con DIeta MEDiterránea (PREDIMED)-Plus ha coinvolto 6.874 partecipanti reclutati in 23 centri spagnoli tra il 2013 e il 2016.
  • 626 partecipanti in sovrappeso (55-75 anni) con sindrome metabolica sono stati randomizzati a un intenso intervento sullo stile di vita per la perdita di peso basato su dieta mediterranea a ridotto apporto energetico, promozione dell'attività fisica e supporto comportamentale (gruppo IG, n=327) o un gruppo di controllo (gruppo CG, n=299).
  • L’outcome primario: perdita di peso a 6 e 12 mesi, espressa in valori assoluti (kg) e percentuali.
  • Uno degli outcome secondari era il cambiamento nei marcatori di rischio cardiovascolare.
  • Fonti di finanziamento: enti spagnoli ed europei.

Risultati principali

  • Durante il follow-up ci sono stati significativi miglioramenti nella dieta e nell’attività fisica dei partecipanti del gruppo IG rispetto a quello CG.
  • A 12 mesi, i partecipanti del gruppo IG avevano perso in media 3,2 kg contro 0,7 kg di quelli del gruppo CG (P
  • I fattori di rischio cardiovascolare (circonferenza della vita, glicemia a digiuno, trigliceridi e colesterolo HDL) sono migliorati in modo significativo nel gruppo IG rispetto a quello CG (P
  • Il gruppo IG ha avuto una maggiore riduzione di insulino-resistenza, HbA1c, livelli circolanti di leptina, interleuchina-18 e MCP-1 rispetto al gruppo CG (P
  • Il controllo glicemico, la sensibilità all’insulina, i livelli di trigliceridi e di colesterolo HDL sono migliorati in modo significativo nei partecipanti con prediabete/diabete del gruppo IG rispetto a quelli del gruppo CG.

Limiti dello studio

  • Mancanza di generalizzabilità: risultati limitati ad adulti con elevato indice di massa corporea e sindrome metabolica dei paesi del mediterraneo.

Perché è importante

  • L'obesità ha un impatto importante sulla morbilità globale e sulla mortalità prematura legata a malattie croniche ed è un onere significativo per i sistemi sanitari.
  • Nessun ampio studio randomizzato ha dimostrato una riduzione dell'incidenza di eventi cardiovascolari a seguito della perdita intenzionale di peso.
  • I risultati indicano la perdita di peso e l’aumento dell’attività fisica come una strategia sicura nella riduzione del rischio cardiovascolare nella sindrome metabolica e nella gestione/prevenzione del diabete.