Sindrome metabolica: la capacità lavorativa migliora con una regolare attività fisica


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Messaggi chiave

  • La gravità della sindrome metabolica può diminuire con 6 mesi di regolare e moderata attività fisica (150 ore settimanali), ottenuta grazie a un intervento basato su consulenze individuali e applicazioni per smartphone.
  • L’intervento, supervisionato a distanza grazie a un monitor da polso, migliora la qualità di vita ed è associato a un aumento della capacità lavorativa degli individui senza causare particolari effetti avversi.

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha coinvolto lavoratori della principale fabbrica Volkswagen in Germania a cui era stata diagnosticata la sindrome metabolica.
  • I partecipanti sono stati randomizzati (1:1) a un gruppo di esercizio (intervento sullo stile di vita) o a un gruppo controllo (lista di attesa).
  • Sono stati raccolti dati al basale tramite test di esercizio e questionari di attività.
  • I partecipanti del gruppo di esercizio hanno ricevuto, tramite consulenza personale e applicazioni per smartphone, raccomandazioni individuali con lo scopo di praticare 150 minuti di attività fisica a settimana per 6 mesi.
  • L’attività fisica è stata supervisionata tramite un monitor da polso.
  • I partecipanti al gruppo controllo hanno avuto la possibilità di ricevere l’intervento alla fine dello studio.
  • Outcome primario: cambiamento nel punteggio Z (gravità della sindrome metabolica) dopo 6 mesi nella popolazione intention-to treat.
  • Fonti di finanziamento: Audi BKK health insurance, German Research Foundation.

Risultati principali

  • Su 543 individui valutati (ottobre 2017-febbraio 2018), 314 (età media 48 anni [SD 8]) hanno partecipato allo studio: 160 nel gruppo di esercizio e 154 in quello controllo.
  • Dopo 6 mesi, il punteggio Z si è ridotto significativamente solo nel gruppo di esercizio (da 0,93 [SD 0,63] a 0,63 [0,64]) rispetto al gruppo controllo (da 0,95 [0,55] a 0,90 [0,61]), con una differenza tra i gruppi di -0,26 (IC 95% da -0,35 a -0,16; P
  • In seguito all’intervento ci sono stati miglioramenti in capacità di esercizio, gravità di depressione e qualità della vita, associati a un aumento della capacità lavorativa.
  • Nel gruppo di esercizio sono stati riportati 11 eventi avversi, di cui 1 correlato all’intervento (distorsione caviglia).

Limiti dello studio

  • Possibile influenza di fattori non conosciuti: nutrizione, gestione dello stress, fumo.
  • Possibile variazione della performance.
  • Aumento di attività sportiva nel gruppo controllo.

Perché è importante

  • La sindrome metabolica, la cui prevalenza nel mondo è del 25%, oltre a essere un fattore di predisposizione per malattie cardiovascolari e metaboliche e un rischio di morte, ha una rilevanza socioeconomica, dato il suo impatto sulla salute dei lavoratori, soprattutto in quelli di età avanzata.
  • L’effetto di un regolare esercizio fisico sulla capacità di lavorare degli individui con sindrome metabolica non è conosciuto.
  • I risultati suggeriscono che l’applicazione dell’intervento in un’ampia popolazione di lavoratori con sindrome metabolica, oltre a ridurre il rischio individuale, potrebbe diminuire l'onere della sanità pubblica e i costi per i datori di lavoro.