Sindacati Lombardia, accordo su 55 mln a sanitari per emergenza


  • Adnkronos Salute
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Milano, 27 mag. (Adnkronos Salute) - Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria, professionale, tecnica e amministrativa del Servizio sanitario regionale della Lombardia hanno raggiunto nella notte l'intesa sulle risorse aggiuntive previste per l'emergenza Covid-19. "Come sindacati crediamo di aver fatto sino in fondo il nostro lavoro - si legge in una nota dell'Intersindacale - riconoscendo ai colleghi un premio globale di circa 55 milioni di euro compresi oneri contributivi e fiscali".

Gli accordi siglati sono: "Risorse aggiuntive regionali per un totale di 24 mln (fascia unica 1.000 euro pro capite più 173 euro per chi svolge turni notturni); risorse del Cura Italia per circa 10 mln a remunerare le condizioni disagiate di lavoro (turni notturni e festivi e reperibilità); risorse stanziate da Regione Lombardia per un totale di circa 22 mln di euro come premio per il lavoro durante l'emergenza pandemica", secondo determinate fasce, da 375 a 1.730 euro, in base all'impegno profuso e al rischio correlato all'attività svolta.

"Sicuramente il ristoro economico non può lenire il dolore delle famiglie dei colleghi deceduti e tutti coloro che si sono ammalati in questa terribile pandemia - evidenziano i sindacati - ma è solo un primo passo verso una migliore tutela che ha nella prevenzione il suo cardine principale. Nelle prossime settimane affronteremo anche il tema dell'utilizzo delle ulteriori risorse che si renderanno disponibile con il Dl Rilancio".

"L'accordo economico, raggiunto con lo sforzo e il lavoro di entrambe le parti - precisa l'Intersindacale - non può essere disgiunto dal confronto su alcuni temi" nelle prossime settimane "mediante incontri con cadenza ravvicinata, il primo dei quali è previsto per il 4 giugno". I punti da discutere sono: "Misure di sorveglianza sanitaria e di sicurezza dei lavoratori, in correlazione con le diverse fasi della pandemia in atto. In particolare, si punta a uniformare il più possibile il comportamento delle aziende; applicazione degli articoli 1 e 2 del Dl Rilancio sul rafforzamento dell'assistenza territoriale e sul riordino della rete ospedaliera, chiesti da anni e indispensabili per arginare il contagio e assicurare le cure necessarie alla cittadinanza che non accede ai presidi ospedalieri".

Ancora: "Gestione del rapporto di lavoro, in considerazione dell'attuale assetto normativo e del diritto del lavoratore al recupero psico-fisico e alla conciliazione dei tempi lavoro-famiglia: fruizione di ferie e permessi, accesso al lavoro agile, eventuale riposo compensativo per operatori impegnati nel trattamento di pazienti Covid in picco pandemico; remunerazione di prestazioni aggiuntive rese nella fase emergenziale e da svolgere per il progressivo recupero delle prestazioni ordinarie sanitarie e non; applicazione dell'articolo 6 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018 Area Sanità 'Confronto regionale' come premessa alla costruzione di corrette relazioni sindacali finalizzate ad una fattiva collaborazione tra le parti; monitoraggio di accordi incentivanti e loro integrazione in presenza di nuove opportunità legislative".

"Le organizzazioni sindacali - conclude la nota - si apprestano a chiudere questa prima fase dell'emergenza, consapevoli dell'immenso sforzo dei colleghi tutti in un quadro che ha visto il sistema in fortissima crisi, ma che ha saputo reggere il tremendo urto attraverso la professionalità di tutti i dirigenti, fulcro del Ssr".