Sindacati Lazio a Speranza, 'nel privato 12 anni senza contratto'


  • Adnkronos Salute
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Roma, 6 set. (AdnKronos Salute) - È al ministero della Salute da poco più di 24 ore, e per Roberto Speranza c’è già la prima manifestazione sotto il suo dicastero a Roma. A protestare sono i lavoratori della sanità privata del Lazio, "da 12 anni senza contratto, Speranza prendi posizione", gridano al megafono i rappresentanti dei sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, che denunciano, nei cartelli esposti davanti l’entrata del ministero: "Aris e Aiop ci avete affamato, stessi diritti stesso contratto".

A quanto apprende l'Adnkronos Salute una delegazione dovrebbe essere ricevuta a breve dal gabinetto del ministro.

Fra le richieste della protesta dei sindacati dei lavoratori della sanità privata del Lazio: "Legare il rinnovo del contratto agli accreditamenti delle strutture sanitarie per togliere questa scusa che ha portato a 12 anni senza contratto. E poi rivedere le regole, perché è troppo il precariato che c'è nelle strutture private del Lazio; infine la trasparenza - spiega all'Adnkronos Salute Natale Di Cola, segretario della Fp Cgil di Roma e del Lazio - Perché è impensabile che gruppi che fanno utili con soldi pubblici non siano trasparenti. Ci sono infatti gruppi di cliniche che fanno utili e non rinnovano i contratti, e poi ci sono altri che magari hanno anche attività losche, noi nel Lazio abbiamo avuto diversi casi che poi portano a crisi e fallimenti".

"Solo nella regione sono coinvolti più di 25 mila lavoratori e assicurano circa il 45% dei servizi pubblici", aggiunge il sindacalista. Ma non è solo il Lazio in agitazione. I sindacati del settore hanno indetto uno sciopero nazionale per il 20 settembre. "In tutta Italia si stanno facendo iniziative simile a questa sotto il ministero della Salute a Roma - osserva Di Cola - oggi qui ci saranno i tre segretari nazionali Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fp, perché siamo al ministero. Ci aspettiamo dal nuovo Governo, visto che la competenza è anche regionale, che cada ogni scusa di conflitto tra Regione Lazio e Governo. Siccome una delle priorità del nuovo esecutivo è investire in sanità, e quella privata accreditata è metà del Ssr, è giusto che anche in questo settore ci siano regole e diritti per i lavoratori".