Sindacati in presidio a Montecitorio, 'vergogna, rinnovare contratto privati'


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Roma, 5 ago. (Adnkronos Salute) - "E' una vera vergogna. E' il paradosso della sanità: il privato che svolge un servizio pubblico per conto delle Regioni, ma pensa di fare profitto sulle spalle dei lavoratori. Non rinnovano i contratti da 14 anni, ora le Regioni devono fare una revisione degli accreditamenti: chi non è in regola con i rinnovi dei contratti e non applica i salari in parità con i dipendenti della sanità pubblica non può essere accreditato con il servizio sanitario regionale". Ad affermarlo è il segretario generale Cisl Fp Lazio Roberto Chierchia, dal presidio nazionale di protesta contro la mancata ratifica da parte dell’Associazione religiosa istituti socio-sanitari (Aris) e l'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) del rinnovo del contratto della sanità privata, promosso oggi da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e in corso a in piazza Montecitorio a Roma.

La protesta riguarda la mancata firma definitiva sulla preintesa, sottoscritta il 10 giugno scorso, del contratto della sanità privata, atteso da 14 anni. Una scelta, quella di Aris ed Aiop, affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, "vergognosa, perpetrata sulla pelle di tutte le professioniste e i professionisti della sanità privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto. Ora non ci rimane che la lotta e questo di certo non ci spaventa", hanno detto i sindacati, ribadendo che si andrà verso uno sciopero nazionale.