SIN 2022 - Virus respiratorio sinciziale: presente e futuro della prevenzione

  • Maria Cristina Valsecchi
  • Conference Reports
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Dall’anno prossimo, i bambini prematuri e quelli con patologie croniche che li rendono più esposti al rischio di polmonite e bronchiolite da Virus Respiratorio Sinciziale potranno contare su un nuovo anticorpo monoclonale, il nirsevimab, in grado di proteggerli dall’infezione con una singola iniezione per tutta la stagione epidemica del VRS.  Il pediatra Eugenio Baraldi, direttore del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova, ha tenuto una relazione sull’argomento il 28 ottobre al XXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia a Firenze.

Il Virus Respiratorio Sinciziale colpisce adulti e bambini per lo più in forma benigna, provocando i sintomi di un banale raffreddore, ma quando infetta i più piccoli, sotto i 7-8 mesi d’età, può essere causa di bronchiolite o polmonite e portare al ricovero ospedaliero e a sequele respiratorie. Normalmente circola nella stagione che va dalla fine di novembre a marzo, ma l’anno scorso è arrivato in anticipo, già a ottobre, e si è diffuso più del solito, con un’impennata di ricoveri. “Probabilmente questa anomalia è stata una conseguenza delle misure protettive adottate l’anno precedente contro il Covid: il lockdown del 2020 ha ostacolato la circolazione del VRS e, al suo ritorno nel 2021, il Virus Respiratorio Sinciziale ha incontrato una popolazione più vulnerabile, con le naturali difese immunitarie indebolite”, ha spiegato il pediatra. “Quest’anno potremmo trovarci di fronte a una situazione simile, anche se per il momento non abbiamo avvisaglie dell’arrivo anticipato del virus. Dobbiamo essere pronti”.

Nel 2014 Baraldi ha coordinato la stesura delle linee guida italiane sulla gestione e la prevenzione della bronchiolite, a firma delle principali società scientifiche pediatriche italiane, e a breve uscirà un aggiornamento del documento. “Non esiste al momento una cura per le infezioni da Virus Respiratorio Sinciziale”, spiega. “I bambini ammalati in modo grave, con difficoltà respiratoria e a rischio di disidratazione perché non riescono ad alimentarsi, necessitano del ricovero in ospedale per ricevere ossigeno e idratazione”.Per i piccoli a maggior rischio, cioè quelli prematuri e quelli affetti da una malattia cardiovascolare, deficit immunitario o displasia broncopolmonare, è disponibile da tempo la profilassi con il palivizumab, un anticorpo monoclonale da somministrare per via iniettiva una volta al mese durante la stagione epidemica. “L’anno prossimo, con l’uscita in commercio del nirsevimab, una sola iniezione sarà sufficiente a proteggerli per tutta la stagione”.

È importante informare i genitori di tutti i bambini sotto l’anno di età sulle accortezze utili per ridurre il rischio di infezione da VRS. “Trattandosi di un virus respiratorio, che si trasmette attraverso le secrezioni nasali e le goccioline di saliva che disperdiamo con la tosse e gli starnuti, le regole da osservare sono le stesse che abbiamo messo in atto per la prevenzione del Covid: lavare le mani di frequente, evitare i luoghi affollati, disinfettare spesso le superfici più esposte al contatto in casa e indossare la mascherina in presenza di sintomi respiratori”, conclude Baraldi.