Simg, malattie croniche costano 66,7 mld di euro l'anno


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Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) - Quasi 24 milioni di italiani sono colpiti da almeno una malattia cronica (ipertensione, diabete, artrite, osteoporosi, malattie cardiovascolari) "Queste patologie assorbono circa l’80% dei costi sanitari complessivi, con uscite pari a 66,7 miliardi di euro ogni anno. Un dispendio enorme per il sistema sanitario, che deve trovare nella medicina del territorio gli strumenti per garantire la sostenibilità". A fare il punto è la Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) per l'apertura del congresso nazionale a Firenze, con la partecipazione di oltre 3.000 clinici.

"Il sistema sanitario deve rivedere la presa in carico dei pazienti, integrando nel territorio la diagnostica di primo livello. Così è possibile ampliare l’offerta assistenziale, con grandi risparmi economici per il sistema e per i pazienti, che non dovranno farsi carico di lunghi spostamenti per esami che possono essere eseguiti dal medico di famiglia. Inoltre, saranno ridotte le liste di attesa per questi esami", afferma Claudio Cricelli, presidente Simg.

Così la società scientifica mette in campo SimgLab, la prima Scuola di medicina pratica di proprietà di una società scientifica, dotata di un laboratorio permanente di medicina di simulazione, a disposizione dei soci e di tutta la medicina generale, con percorsi basati sull’apprendimento attivo. "SimgLab prevede l’uso di strumenti di simulazione per l’apprendimento di numerose procedure pratiche che spaziano dalla diagnostica ecografica ed ecocardiografica, alle infiltrazioni articolari, all’esame del fondo dell’occhio e dell’orecchio, alla palpazione della mammella fino all’esame dermoscopico per individuare le più comuni lesioni cutanee", afferma Cricelli.

La scuola, prosegue, "non verte solamente sull’uso di simulatori fisici per l’acquisizione di conoscenze pratiche, ma anche sulla simulazione di casi clinici, sull’esecuzione e refertazione di Ecg, spirometrie, esami obiettivi, in piena sintonia con i bisogni formativi dei medici di oggi e domani. SimgLab consolida il sapere e modella il saper fare, condizioni necessarie per essere medico".

Secondo la Simg ci sono però ancora ostacoli da superare. "Il nostro Paese è l’unico in Europa a limitare, attraverso i Piani terapeutici, il potere prescrittivo dei medici di medicina generale di alcuni farmaci innovativi, regolarmente autorizzati all’uso clinico e destinati alla terapia delle più diffuse patologie croniche a livello territoriale, come diabete, fibrillazione atriale (nuovi anticoagulanti orali) e broncopneumopatia cronica ostruttiva – sottolinea Cricelli - Solo se i medici di famiglia assumeranno la piena responsabilità prescrittiva dei farmaci innovativi fin dalle prime fasi di monitoraggio, potranno padroneggiarne l’uso, l’efficacia, la sicurezza e la convenienza".

"La logica dei sylos economici, per cui ogni comparto del Ssn agisce come se gli altri non esistessero, conduce al paradosso che un ipotetico risparmio, ottenuto nella spesa farmaceutica con le limitazioni prescrittive dei Piani terapeutici, viene annullato dai maggiori costi derivanti dalla perdita di efficacia ed efficienza in altri settori non comunicanti con il precedente - conclude Cricelli - Il principio dell’appropriatezza prescrittiva non può trasformarsi in un’arma a doppio taglio tale da danneggiare ruolo, compiti e funzioni dei medici di famiglia nella presa in carico di importanti patologie croniche territoriali".