Simeu, in pronto soccorso ogni giorno 12.000 Covid positivi


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) - Ogni giorno 12.000 persone positive al Covid positivi chiedono assistenza ad un pronto soccorso e di questi almeno il 10% ha necessità di essere immediatamente trattato con ventilazione semintensiva, in attesa di essere trasferito ad un reparto specialistico". Salvatore Manca, presidente nazionale della Società Italiana della medicina di emergenza-urgenza (Simeu), riferisce i dati di un recente studio della stessa società, evidenziando come "l’emergenza sanitaria legata alla pandemia, con tutte le sue drammaticità, non ha fatto altro che mettere a nudo, amplificandole, le criticità del nostro sistema sanitario".

Il 43% dei pazienti Covid positivi che passano ogni giorno dai pronto soccorso (5.200 persone), spiega Manca, "permane oltre le 24 ore per l’impossibilità di trovare un posto letto nei reparti di degenza, il che significa che in pronto soccorso i pazienti covid-19 vengono accolti, diagnosticati, adeguatamente trattati e molto spesso dimessi per esaurimento dell’iter di cura. Solo il 21% degli ingressi rimane in pronto soccorso meno di 6 ore, standard previsto dal Ministero della Sanità per interventi definiti di emergenza".

Per Manca del Servizio sanitario italiano si può "sicuramente andare fieri per la sua universalità di accesso alle cure", ma "non si possono negare le carenze accumulate nel corso dei decenni più recenti. Le criticità che ci troviamo ad affrontare e che oggi mettono in crisi soprattutto le unità di pronto soccorso, le Osservazioni brevi intensive e le Medicine d’urgenza, seppur note alla classe politica ed ai decisori, non hanno generato operazioni di adeguamento delle strutture, delle piante organiche e dell’organizzazione nelle unità operative deputate alla gestione della emergenza-urgenza. È noto come in questa seconda fase pandemica le strutture siano stressate da un eccessivo carico di lavoro, schiacciate tra i problemi non risolti sul territorio e quelli dei reparti ospedalieri", dice Manca.

"Mai come oggi le competenze degli operatori della emergenza-urgenza si sono dimostrate indispensabili e insostituibili per poter gestire in contemporanea l’emergenza Covid e le necessità dei pazienti non Covid che in questa seconda fase non hanno smesso di fare riferimento al servizio, come invece era accaduto nella scorsa primavera. Si stima siano circa 24.500 al giorno, uno ogni 17 minuti".

Manca riferisce "numerose segnalazioni, da ogni parte d'Italia, di enormi preoccupazioni da parte dei medici e Infermieri dei pronto soccorso inerenti alla gestione del numero e della tipologia di pazienti che giornalmente afferiscono alle unità operative. Segnalazioni che hanno come unico scopo l’analisi finalizzata alla condivisione delle esperienze per poter affrontare al meglio le difficoltà e assicurare la qualità del servizio e delle prestazioni di risposta sanitaria e che invece vengono purtroppo troppo spesso strumentalizzate e interpretate in modo pretestuoso da parte di chi dovrebbe invece concretamente essere attivo e decisionale per migliorare lo status dei servizi".

"Abbiamo recentemente assistito a casi di sanzioni disciplinari nei confronti di colleghi che hanno avuto il coraggio di evidenziare pubblicamente tali criticità. Come Simeu vogliamo prendere posizione per dar voce ai professionisti dell’emergenza ospedaliera e territoriale che ogni giorno si trovano risolutamente a operare in situazioni che possiamo definire estremamente complesse, soprattutto per via dei limiti difficilmente superabili nell’attuale contesto. Mi faccio personalmente portavoce del sostegno alle giuste rivendicazioni che provengono proprio da chi opera in prima linea sentendone forte e viva la responsabilità, senza per altro dimenticare quanto a rischio sia ogni giorno la loro incolumità", conclude Manca.