Sima, indicazioni per smartworking in sicurezza e a prova di elettrosmog


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Roma, 26 giu. (Adnkronos Salute) - Il lavoro agile o smart working è stato indispensabile nella pandemia di Covid-19. In questo contesto non ancora sufficientemente normato, la Società italiana di medicina ambientale (Sima) ha predisposto alcuni consigli utili per ridurre i potenziali rischi associati allo smart working, primo fra tutti l'esposizione all'elettrosmog negli ambienti indoor, che secondo gli esperti "non andrebbe mai sottovalutata".

"L'inquinamento elettromagnetico tende sempre a crescere a causa dell'introduzione nell'ambiente di nuove e svariate sorgenti artificiali, come ad esempio impianti di telecomunicazioni, dispositivi elettronici Wi-Fi, telefoni cellulari, linee elettriche ad alta tensione - afferma Prisco Piscitelli, epidemiologo e vicepresidente Sima - Mentre sono noti gli effetti acuti che si verificano a livelli di esposizione molto elevati, i risultati di varie ricerche scientifiche non hanno fornito indicazioni univoche sull'insorgenza di effetti nocivi per la salute da esposizioni a lungo termine a bassi livelli di esposizione".

Bambini e ragazzi - presenti in casa per la chiusura delle scuole o le vacanze - possono rappresentare secondo gli specialisti una fascia maggiormente vulnerabile e suscettibile di un più cospicuo assorbimento delle onde elettromagnetiche, per un maggiore contenuto di acqua all'interno del cranio e uno spessore osseo più sottile.

"E' importante utilizzare i telefoni cellulari in condizioni di alta ricezione del segnale, così come è preferibile usare dispositivi di ultima generazione caratterizzati da un basso assorbimento elettromagnetico, fare chiamate brevi o utilizzare auricolari e sistemi viva-voce in caso di lunghi colloqui", raccomanda Alessandro Miani, presidente Sima. "Per quanto riguarda il posizionamento delle antenne dei sistemi Wi-Fi, Bluetooth e reti senza fili, il consiglio è quello di installarli negli ambienti della casa meno frequentati, evitando di tenere inutilmente accesi nei luoghi di lunga permanenza il Wi-Fi e apparecchi elettrici".

"Per l'uso del pc portatile, è da preferirsi il collegamento via cavo o, in alternativa, bisognerebbe interrompere la connessione Wi-Fi nei periodi di inattività, per evitare che la continua ricerca di una rete generi inutili esposizioni. Ogni 2 ore prendetevi una pausa di 5 o 10 minuti. E' inoltre doveroso evitare di dormire tenendo lo smartphone vicino al letto - consiglia l'esperto - magari anche in ricarica, oppure avere dispositivi elettronici (radiosveglie, segreteria telefonica eccetera) poggiati sul comodino vicino a voi".

Infine, come spiega Carlo Ottaviani, dirigente medico legale Inail, "dal punto di vista della sicurezza viene a mancare una categorizzazione dell'ambiente di lavoro, tradizionalmente basato su strumenti, spazi e tempistiche finalizzati a una specifica produzione e inquadrati in un'organizzazione lavorativa che prevede un insieme di comportamenti corretti, atti a garantire la tutela dei lavoratori e la prevenzione di infortuni, malattie, contagi. Di qui la necessità di valutare l'opportunità di un intervento del legislatore per normare le criticità, specie sotto il profilo della tutela assicurativa sociale".