Sileri, 'servono 30 mld per Ssn in prossimi anni'


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Roma, 12 giu. (Adnkronos Salute) - La sanità italiana ha bisogno di investimenti. "Già prima di Covid abbiamo investito più soldi. Ora è il momento di metterne molti di più. Quanti ne servono? Il più possibile. Venticinque o 30 miliardi". A 'fare i conti' il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto questa mattina alla trasmissione 'Omnibus' su La7 . "Non faccio riferimento al Mes. Ricordo che i tagli degli ultimi 10 anni sono stati di 37 miliardi", ha tenuto a sottolineare.

Le risorse in campo al momento sono di "3,6. miliardi - ha ricordato Sileri - Di cui una parte importante serve per il mantenimento dei Covid hospital, perché non sapiamo se avremo o no una seconda ondata. E una parte significativa servirà per il territorio. Ma dovremmo aggiungere 20 o 25 miliardi per i prossimo anni".

Sileri ha sottolineato l'importanza di chiudere con la stagione dei tagli alla sanità degli anni passati. "Ce ne ricordiamo oggi che abbiamo avuto Covid. Ma i pezzettini di questo puzzle di carenze sono stati urlati dai medici, dagli infermieri, dai pazienti negli anni scorsi".

Molte le cose da ripensare, ma il punto di partenza secondo il viceministro è il personale. A partire dall'aumento degli stipendi, anche per far crescere la "fierezza di lavorare per il Ssn". La prima cosa che bisogna fare "è pensare agli uomini e alle donne perché Covid ha dimostrato che sono le donne e gli uomini a fare il Ssn". Non si può "pensare che vengono fatte azioni penali contro di loro, che vengono di nuovo aggrediti nei pronto soccorso e altrove, o che hanno gli stipendii più bassi d'Europa".

Se "non sistemiamo quest'aspetto non possiamo ripartire. Perché "ci sarà sempre qualcuno che, finita la Scuola di specializzazione, non entrerà nel Ssn o lo abbandonerà subito dopo", ha precisato Sileri elencando tra le priorità per la sanità anche l'innovazione e i costi standard, perché è giusto "dare risorse a chi lavora meglio in un'ottica di sana concorrenza", ha concluso.