Sileri, 'rivoluzione al femminile in Ssn, molte donne ma non ai vertici'

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Roma, 23 giu(Adnkronos Salute) - "Una vera e propria rivoluzione che ha investito il sistema sanitario italiano negli ultimi 3 decenni: "Quando mi sono iscritto alla Facoltà di Medicina, all'inizio degli anni Novanta, la grande maggioranza degli studenti era di sesso maschile, mentre oggi la proporzione si è totalmente capovolta. A questa presenza femminile, ormai preponderante nei ranghi della sanità italiana, non fa però riscontro una pari presenza nei ruoli direttivi: primari, dirigenti, direttori generali". Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri nel suo intervento al convegno 'Donne in salute: donne che curano la salute, donne che lavorano in salute', in corso a Bologna.

"Due mesi fa - ha ricordato - è stato istituito su mia iniziativa, presso il ministero della Salute, un tavolo tecnico di lavoro che si propone di formulare proposte operative per valorizzare il ruolo delle donne in sanità e migliorare le condizioni di lavoro, permettendo una migliore conciliazione tra i tempi di lavoro e i tempi della famiglia, in un contesto nel quale sono ancora le donne a doversi sobbarcare nella maggior parte dei casi l’onere della cura figli".

Tra i punti più importanti che il tavolo sta affrontando, ha elencato Sileri, "ci sono l'accesso alla formazione, l'individuazione delle norme e dei processi su cui intervenire per favorire la parità di genere, come gli asili nelle strutture sanitarie o l'utilizzo dello smart working, e definire parametri che permettano di misurare e promuovere una effettiva parità di genere: stesso salario, stessa pensione, stesse possibilità di progressione di carriera. Ma l'obiettivo finale è che si crei con il tempo una diversa e nuova sensibilità, che renda di fatto inutili le regole di riequilibrio, in un contesto nel quale sia solo la competenza e non il sesso la vera discriminante".