Sileri, 'rivedere tutto sistema gare dispositivi medici'

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Roma, 3 dic. (Adnkronos Salute) - "Credo sia il tempo di una ristrutturazione di quella che è la governance dei dispositivi medici senza se e senza ma, superando il sistema attuale delle gare". Lo dice il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri intervenendo al Forum Risk Management di Arezzo.

Con le "gare al ribasso avremo problemi nelle prossime settimane e prossimi mesi - prevede Sileri - soprattutto adesso che stiamo lentamente uscendo dalla pandemia. Se io penso ai ribassi che ci sono stati e alla carenza di materie prime, a ciò che sta soffrendo l'industria in questo momento mi chiedo - si interroga il sottosegretario - se fossi l'industria mi converrebbe partecipare alle gare a ribasso in questo momento? E la risposta credo sia no. Quando poi vi è una gara al ribasso - ammonisce - attenzione al controllo della qualità perché è vero che puoi avere il marchio Ce e quindi aver passato tutti gli step di controllo ma attenzione perché il medico, la struttura sanitaria, deve tendere, soprattutto oggi che vi è una medicina il più personalizzata possibile, ad avere un'ampia disponibilità di dispositivi da poter adattare a quel determinato paziente e non il singolo dispositivo preso al prezzo più basso".

Secondo il sottosegretario alla Salute "servirebbe una revisione del sistema di governance in primis eliminando quella frammentarietà che oggi esiste e ci sono troppi attori, step e filtri per quanto riguarda i dispositivi medici, lavorare sui tetti di spesa e investire. Queste le parole chiave. Solo attraverso questo - insiste Sileri - si può avere un miglior governo della spesa che significa poter fare delle gare, magari su base nazionale, con dei vincoli e perimetri diversi e questo potrebbe far sì che nelle disponibilità dei medici possa esserci il materiale che ha sicuramente il costo migliore, è il più sicuro, ma anche la disponibilità di scelta di adattare quel determinato dispositivo a quel determinato paziente".

"Lo dico da medico - scandisce - che in ospedale ha sofferto gare e ha sofferto materiale che non ritenevi giusto per un determinato paziente. Quindi credo che una soluzione di mezzo possa e debba essere trovata e credo che debba essere trovata oggi, perché la pandemia creerà seri problemi nella distribuzione, approvvigionamento e disponibilità di materiale per i colleghi nei prossimi mesi". Ma "questa revisione - ha concluso - non può essere fatta unidirezionalmente dalle istituzioni ma deve essere fatta insieme tre attori che sono le istituzioni, chi usa questi dispositivi e l'industria".