Sicuri trapianti fegato da donatori over 90, a Pisa 16 casi


  • Adnkronos Salute
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Pisa, 8 lug. (AdnKronos Salute) - Donatori di fegato over 90 per azzerare la mortalità in lista d'attesa. "La prima esperienza mondiale di trapianto di fegato da donatori ultranovantenni" è stata pubblicata su 'Liver Transplantation' e lo studio è stato condotto nell'Unità operativa di Chirurgia epatica e del Trapianto di fegato dell'azienda ospedaliero-universitaria pisana diretta da Paolo De Simone, annuncia l'Aoup. L'articolo riporta "16 casi di trapianto eseguiti con organi di donatori di età superiore ai 90 anni". Gli autori dimostrano che "i risultati di sopravvivenza sono del tutto analoghi a quelli ottenuti utilizzando organi di donatori più giovani".

Il progressivo innalzamento dell'età dei donatori di organi, che in Italia è ormai prossima ai 70 anni - ricordano dall'Aoup - ha spinto verso l'introduzione di strategie di ottimizzazione, senza rinunciare a considerare gli organi solo sulla base della loro età. "Il nostro lavoro - sottolinea Davide Ghinolfi, chirurgo della struttura e primo autore del lavoro - dimostra che l'età del donatore non è di per sé una controindicazione al trapianto. Lo sono piuttosto le patologie (diabete, ipertensione, eccetera) che il donatore porta con sé. Recentemente, uno studio americano ha evidenziato che i riceventi che rifiutano organi da donatori di età superiore ai 70 anni hanno un rischio di morire in lista d'attesa ben 2 volte superiore rispetto a coloro che li accettano. L'esperienza del gruppo di Pisa dimostra come sia possibile ridurre il rischio di mortalità o di fuoriuscita dalla lista d'attesa al di sotto del 3%, mentre negli Usa questi valori sono rispettivamente del 12% e del 18,9%", con "oltre 2 mila decessi l'anno".

Le reportistiche ufficiali illustrano come la Toscana sia la regione italiana con il maggior numero di donatori per abitanti, evidenzia ancora l'azienda pisana. "Si tratta del risultato delle politiche regionali sulla donazione e trapianto; del lavoro svolto in questi anni dall'Ott-Organizzazione toscana trapianti, diretta da Adriano Peris; dell'impegno dei professionisti della sanità e della generosità dei donatori e dei loro familiari".