SICP 2022 - L'assistenza a distanza migliora il fine vita

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Conference Reports
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C'è una fetta crescente di popolazione che negli anni a venire trascorrerà gli ultimi giorni di vita in condizioni che potrebbero trarre un enorme beneficio dalle cure palliative, ma non sarà facile per il sistema sanitario far fronte adeguatamente a questo bisogno. Ancora oggi l'articolo 38 dei LEA, che include la terapia del dolore e le cure palliative tra le prestazioni teoricamente garantite in ospedale, è purtroppo spesso disatteso, ma la nuova riorganizzazione della sanità territoriale prevede la creazione di 600 hospices e 600 unità di cure palliative domiciliari in aggiunta agli altri setting, e l'e-health può contribuire utilmente se non verrà usata come tappabuchi, come hanno ricordato i medici palliativisti Furio Zucco e Giuseppe Intravaia nell'introdurre la sessione dedicata alla E-health e alle cure palliative domiciliari del congresso nazionale della Società Italiana di Cure Palliative che si è tenuto a Riccione dal 17 al 19 novembre.

 

Prescrizioni a distanza

Anche nel fine vita, per qualsiasi prescrizione occorre soppesare benefici attesi e potenziali rischi che, oltre ad avere effetti sul benessere del paziente, possono avere ricadute negative sui caregiver e sui parenti,. Ciò non esclude però una gestione a distanza delle somministrazioni alla comparsa dei sintomi attesi, dopo una valutazione personalizzata condotta insieme a caregiver e parenti, nel contesto di un hospice o al domicilio. È questa la conclusione di uno studio pilota illustrato da Marco Artico, infermiere di cure palliative domiciliari del Veneto orientale, in cui una app ha permesso a un gruppo di medici e infermieri di assistere a distanza una cinquantina di pazienti, con la disponibilità di un medico solo durante i giorni feriali e di un'équipe di infermieri lungo l'arco delle ventiquattro ore, anche nei giorni festivi.

La app in mano ai caregiver prevede una raccolta almeno quotidiana dei sintomi, che compaiono in tempo reale sul terminale dell'équipe infermieristica, che può facilmente valutare l'andamento e offre la possibilità di avere assistenza immediata via telefono o videochiamata in caso di emergenza, così da valutare insieme la situazione sulla base di un albero decisionale predefinito, e di fissare un'eventuale visita.

Il progetto ha portato alla proposta di algoritmi per la gestione del dolore, del delirio e della dispnea a domicilio (che sono stati oggetto di una pubblicazione recente sulla rivista Assistenza infermieristica e ricerca), mentre sono in corso di messa a punto quelli per la gestione di nausea e vomito. Il software prevede anche la stesura di un riepilogo da condividere con il medico di medicina generale.