Si possono accorciare gli intervalli di tempo tra donazioni di sangue


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In Inghilterra, durante un periodo di 4 anni, la riduzione dell’intervallo tra le donazioni e l’intensificazione dei promemoria hanno portato a un aumento delle unità di sangue raccolte.
  • Intervalli più brevi non hanno influito sul benessere mentale e fisico dei donatori, anche se nello studio di estensione i livelli medi di emoglobina (Hb) erano più bassi.

Descrizione dello studio

  • È l’estensione del trial INTERVAL, uno studio pragmatico randomizzato che aveva arruolato donatori di sangue di 25 centri trasfusionali inglesi.
  • Ai partecipanti erano stati assegnati diversi intervalli minimi tra le donazioni (uomini: 12, 10 e 8 settimane; donne: 16, 14 e 12 settimane).
  • I partecipanti sono stati randomizzati (1:1) per la frequenza, standard o intensiva, dei promemoria.
  • L’esito primario era il numero di unità di sangue raccolte; gli esiti secondari erano relativi alla sicurezza.
  • Fonti di finanziamento: NHS Blood and Transplant, UK National Institute for Health Research, UK Medical Research Council, British Heart Foundation.

Risultati principali

  • 20.757 donatori hanno partecipato allo studio di estensione.
  • Rispetto allo standard, l’intensificazione dei promemoria aumentava la raccolta di 0,11 unità annue (IC 95% 0,04-0,17; P=0,0003) per gli uomini e 0,06 unità annue (IC 95% 0,01-0,11; P=0,0094) per le donne.
  • Per ogni riduzione di una settimana del periodo tra le donazioni venivano raccolte 0,23 unità annue (IC 95% 0,21-0,25; P
  • Donazioni più frequenti risultavano in un numero più alto di esclusioni alla donazione per Hb bassa (per ogni settimana in meno tra le donazioni OR uomini 1,19 [IC 95% 1,15-1,22]; OR donne 1,10 [1,06-1,14]), livelli più bassi di Hb (uomini: -0,84 g/L [IC 95% da -0,99 a -0,70]; donne -0,45 g/L (da -0,59 a -0,31]) e ferritina (uomini: -6,5% [IC 95% da -7,6 a -5,5]; donne -5,3% (da -6,5 a -4,2]) (tutti P
  • Riducendo l’intervallo tra donazioni, non c’erano differenze nella qualità di vita, negli eventi avversi gravi o nei sintomi riportati dal paziente; tra gli uomini erano più frequenti le diagnosi mediche di bassi livelli di ferro e la prescrizione di supplementi di ferro.

Limiti dello studio

  • I partecipanti erano donatori convinti e assidui, i risultati potrebbero non essere generalizzabili.

Perché è importante

  • Lo studio INTERVAL aveva dimostrato che su un periodo di 2 anni i centri trasfusionali potevano ridurre senza problemi di sicurezza l’intervallo tra le donazioni.
  • Questa estensione mostra che intervalli ridotti sono sicuri, anche se nei 2 anni di estensione sono stati registrati livelli di Hb più bassi, più esclusioni alla donazione e più sintomi rispetto ai precedenti 2 anni.
  • Il ricorso a intervalli più brevi è sicuro nei donatori che mantengono concentrazioni di Hb e riserve di ferro adeguate.