Si apre la strada verso una nuova immunoterapia

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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di Elena Riboldi (Agenzia Zoe)

Gli inibitori dei checkpoint immunologici che hanno profondamente rivoluzionato il trattamento di diversi tipi di tumori potrebbero nel prossimo futuro essere affiancati da nuovi agenti basati su una nuova strategia di immunoterapia. Anche in questo caso l’obiettivo è riattivare una potente risposta antitumorale da parte dei linfociti T, ma il meccanismo coinvolto è diverso ed è appena stato descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Genetics. Lo studio, coordinato da Beatrice Bodega, docente di Biologia molecolare, e Sergio Abrignani, docente di Patologia Generale, entrambi dell’Università Statale di Milano e dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (INGM), ha dimostrato che molecole di RNA non codificanti che derivano da sequenze altamente ripetute nel DNA (le sequenze LINE1) sono fondamentali per l’attivazione e la funzionalità delle cellule immunitarie, in particolare dei linfociti T CD4+.

Gli autori della ricerca hanno osservato che i linfociti T disfunzionali, funzionalmente “esausti” e i linfociti T infiltranti i tumori (i cosiddetti TIL, incapaci di una risposta antitumorale efficace) accumulano i trascritti di LINE1 (long interspersed nuclear element 1), elementi ripetuti e non codificanti del DNA, a livello della cromatina. I ricercatori hanno poi dimostrato che la deplezione degli RNA di LINE-1 si traduce nel ripristino delle funzioni effettrici dei TIL. I risultati dello studio indicano che gli elementi LINE1 hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento dei linfociti T in uno stato quiescente e che è possibile modulare l’abbondanza dei trascritti di LINE-1, caratteristica del fenotipo “exhausted”, modificando lo stato funzionale di queste cellule immunitarie.

“Riteniamo di aver identificato un potenziale nuovo bersaglio terapeutico da combinare alle immunoterapie odierne con anticorpi contro “Checkpoint inhibitors” – spiegano gli autori della ricerca, resa possibile dai finanziamenti di AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul cancro, Fondazione Cariplo e  Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – L’obiettivo futuro è la creazione di una startup che possa sviluppare nuove terapie che, spegnendo l’RNA di LINE1 nei Linfociti T intratumorali, possa risvegliare il sistema immunitario silente nel microambiente”.