Sentenza, paga la clinica se non prova la colpa esclusiva del medico


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 13 gen. (Adnkronos Salute) - Una struttura sanitaria portata in giudizio da una paziente per ottenere il risarcimento di un danno subito, dovrà dimostrare l'esclusiva responsabilità del medico se non vuole pagare il risarcimento. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione (numero 24167 del 2019), secondo cui "se la struttura sanitaria, a fronte di una responsabilità solidale, agisce in regresso nei confronti del medico, affinché nei loro rapporti interni si accerti l'esclusiva responsabilità di tale soggetto nel causare il danno, è su di essa che grava l'onere di dimostrare tale esclusiva responsabilità".

"Per i giudici - sottolinea il sito specializzato StudioCataldi.it - non rientra invece nell'onere probatorio del chiamato l'onere di individuare precise cause di responsabilità della clinica in virtù delle quali l'azione di regresso non potesse essere, in tutto in parte, accolta".

Nel caso preso in esame dalla Cassazione, a fronte dell'azione di regresso di una clinica nei confronti di un medico chirurgo, "la Corte d'appello aveva posto in capo al sanitario l'onere di provare in cosa consisteva la corresponsabilità della clinica, in tal modo violando il predetto principio in materia di onere della prova. La questione - concludono gli esperti - deve quindi tornare dal giudice del merito, per un nuovo esame che tenga adeguatamente conto dell'onere probatorio gravante sulla struttura sanitaria".